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Rai
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mwfwRai − Radiotelevisione Italiana mwgaS.p.A., conosciuta come mwgqRai, è una mwggsocietà pubblica mwgwitaliana controllata dallo Stato italiano attraverso il mwhaMinistero dell'economia e delle finanze e mwhqconcessionaria in esclusiva del mwhgservizio pubblico mwhwradiofonico e mwiatelevisivo in mwiqItalia.

È il primo polo televisivo in Italia e una delle più grandi mwiwaziende di comunicazione d'mwjaEuropa, nonché il quarto gruppo televisivo del continente. Nata nel 1924 a mwjqTorino con il nome di mwjgUnione Radiofonica Italiana (URI), divenne mwjwEnte Italiano per le Audizioni Radiofoniche (EIAR) nel 1927, poi Radio Audizioni Italia (RAI) nel 1944, e infine RAI − Radiotelevisione Italiana nel 1954cite-ref-3[3]

La storica sede di mwlqRoma in Viale Mazzini 14 è attualmente impegnata in lavori di ristrutturazione. La sede legale e tutti gli uffici sono temporaneamente spostati in Via Alessandro Severo 246cite-ref-4[4].

Contents

Storia
Canali
Sicilia
Canone
Slogan
Loghi
Note

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Storia

1924-1927: Unione Radiofonica Italiana

L'8 febbraio 1923 venne pubblicato il regio decreto n. 1067,cite-ref-5[5] che affidava allo Stato l'esclusiva sulle mwparadioaudizioni circolari da esercitare tramite società concessionarie tra cui la mwpqUnione Radiofonica Italiana di mwpgTorino, la Società Italiana Radio Audizioni Circolari (SIRAC), fondata da mwpwRiccardo Gualino, e la Società Anonima Radiofono - Società Italiana per le Radiocomunicazioni Circolari (Radiofono), fondata nel settembre 1923 dalla mwqaMarconi Company di proprietà di mwqqGuglielmo Marconi. Proprio la Radiofono, il 20 marzo 1924, installò a mwqgCentocelle una stazione di prova, ma il 25 marzo non riuscì a trasmettere un discorso pronunciato da mwqwBenito Mussolini al mwraTeatro Costanzi di mwrqRoma, forse a causa di profonde interferenze elettriche interne.cite-ref-0-6-0[6]cite-ref-80anni-7-0[7]

Il 3 giugno 1924 il mwtwMinistro delle comunicazioni mwuaCostanzo Ciano indirizzò una lettera alle società che avevano fatto richiesta per la concessione invitandole a trovare un accordo. Il compromesso raggiunto portò alla nascita dell'URI, Unione Radiofonica Italiana, costituita dalla fusione della Radiofono con la SIRAC, con capitale sociale di 1.400.000 mwuqlire (85% della Radiofono e 15% della SIRAC). Presidente della società venne nominato Enrico Marchesi, proveniente dalla mwugFIAT, dove aveva ricoperto per parecchi anni l'incarico di direttore amministrativo. Il Vice presidente era mwuwLuigi Solari, persona molto vicina agli interessi di Guglielmo Marconi che, forte dell'invenzione della radio, stava cercando di creare un modello che ricalcasse quello adottato in altri Paesi.

Le trasmissioni iniziarono il 6 ottobre alle ore 21. Il primo, storico, annuncio venne letto dalla violinista mwvqInes Viviani Donarelli nello studio romano di mwvgpalazzo Corrodi, dove si trovava la prima stazione trasmittente di San Filippo in Roma, prodotta dalla Marconi.

Il messaggio recitava:

«URI (Unione Radiofonica Italiana). 1-RO: stazione di Roma. Lunghezza d'onda metri 425. A tutti coloro che sono in ascolto il nostro saluto e il nostro buonasera. Sono le ore 21 del 6 ottobre 1924. Trasmettiamo il concerto di inaugurazione della prima stazione radiofonica italiana, per il servizio delle radio audizioni circolari, il quartetto composto da Ines Viviani Donarelli, che vi sta parlando, Alberto Magalotti, Amedeo Fortunati e Alessandro Cicognani, eseguirà Haydn dal quartetto "Opera 7", I e II tempo.

»

Il programma, della durata di un'ora e mezza, previde la trasmissione di musica operistica, da camera e da concerto, con un bollettino meteorologico e notizie di borsa.

Il 27 novembre 1924 il governo assegnò alla società privata URI la concessione, in esclusiva, del servizio delle radioaudizioni circolari per la durata di sei anni (prorogabili per altri quattro), assegnazione sancita dal citerefRegio decreto 14 ottobre 1924, n. 2191 mwyaConcessione dei servizi radioauditivi circolari alla Società Anonima Unione Radiofonica Italiana (U.R.I.) pubblicato in mwyqG.U. n. 11 del 15 gennaio 1925 pp.mwyg 164–167. In particolare si sancì che l'URI era l'unica emittente radiofonica italiana autorizzata a diffondere notizie di interesse pubblico e che il Governo era il solo a concedere il mwywplacet per la trasmissione di notizie di agenzie di stampa diverse dall'mwzaAgenzia Stefani.

Nel gennaio 1925 nacque mwzgRadiorario, rivista settimanale dell'URI che promuoveva il nuovo mezzo. Vennero aperte altre due stazioni radiofoniche, prima a mwzwMilano e poi a mwaaNapoli. Nel 1926 La SIRAC e la URI fondarono la Società Italiana Pubblicità Radiofonica Anonima (mwaqSIPRA), per gestire la pubblicità radiofonica.

1927-1944: Ente Italiano per le Audizioni Radiofoniche

Il 17 novembre 1927, con R.D. n. 2207cite-ref-9[9], si stabilì la trasformazione dell'URI nell'Ente italiano per le audizioni radiofoniche (EIAR), sotto forma di mwegsocietà anonima (mwewsocietà per azioni dal 1942),cite-ref-pubblicismo-10-0[10] la creazione di un comitato di vigilanza sulle radiodiffusioni e una nuova concessione. Sebbene l'azienda fosse privata (tra i soci vi erano la mwgaGeneral Electric, la mwgqSocietà idroelettrica piemontese e la mwggFIAT), il decreto imponeva che, insieme alla concessione esclusiva di 25 anni, quattro membri del consiglio di amministrazione dovevano essere rappresentanti del governo e che lo statuto e le sue modifiche dovevano essere approvate dal ministro delle Poste e Telecomunicazioni.cite-ref-0-6-1[6] Venne inoltre stabilita la direzione generale a Torino presso il mwhwPalazzo della luce in via Bertola cite-ref-11[11].

Il fenomeno delle radioaudizioni prese il via a partire dagli anni trenta, agevolato dalle iniziative del regime che dotò ogni mwjqcasa del Fascio di un apparato ricevente denominato mwjgradio popolare e assunse in seguito il motto "mwjwOgni paese deve avere la sua radio", sostenendo la diffusione di apparecchi economici come la mwkaradio Rurale e la mwkqradio Balilla. Lungo tutta la penisola vennero aperte stazioni radio sia in onde medie, ad esempio a mwkgTrieste,cite-ref-12[12] mwlwBari,cite-ref-13[13] mwnaPalermo,cite-ref-14[14] sia in onde corte, utilizzate per le trasmissioni verso i paesi del mwoqMediterraneo, dell'mwogAmerica meridionale e dell'mwowAsia. Iniziarono inoltre le sperimentazioni sulla radiovisione.

Nel 1931 l'EIAR acquistò il mwpqTeatro di Torino di via Verdi e lo adibì ad mwpgAuditorium per ospitare la sede della propria mwpwOrchestra Sinfonica Nazionale.cite-ref-15[15] Il 23 marzo 1933 la SIP divenne azionista di maggioranza della società. Il 26 settembre 1935 le trasmissioni passarono sotto il controllo del mwraMinistero per la stampa e la propaganda, mentre l'aspetto tecnico rimase controllato dal Ministero delle Comunicazioni.

Nel 1934 iniziò la fase sperimentale delle trasmissioni televisive (dette allora in radiovisione). Nel 1939 terminò la fase sperimentale e iniziò la trasmissione con regolare palinsesto dalle sedi di mwrgMilano, Torino e Roma, effettuate a partire dalla XI Mostra della Radio e la XXI Fiera di Milano. L'entrata in mwrwguerra dell'Italia fermò le trasmissioni televisive, che sarebbero riprese con regolarità solo nel 1954.

Dopo l'mwsqarmistizio dell'8 settembre le sedi locali dell'EIAR continuarono a operare autonomamente: le stazioni radio di Palermo, Napoli e Bari, una volta occupate dagli Alleati, furono gestite dal mwsgPsychological Warfare Branch; nella mwswRepubblica Sociale Italiana l'EIAR rimase l'organo del regime.

1944-1953: Radio Audizioni Italia

Il 26 ottobre 1944, tramite decreto legislativo luogotenenziale, l'EIAR fu riaperta nell'Italia liberata. Il commissario straordinario dell'ente mwtgLuigi Rusca la rinominò mwtwRadio Audizioni Italia (RAI).cite-ref-azionista-16-0[16] Il primo presidente della società, avente come socio di maggioranza la SIP, fu mwvaArturo Carlo Jemolo, il quale rimase in carica meno di un anno, dal 1945 al 1946, quando divenne presidente il democristiano mwvqGiuseppe Spataro.cite-ref-azionista-16-1[16] Il 25 aprile 1945 la sede mwwgbustocca dell'EIAR assunse la denominazione di mwwwRadio Busto Libera; il successivo 28-29 aprile annunciò per prima la mwxaCaduta della Repubblica Sociale Italiana.cite-ref-0-6-2[6]

Il dopoguerra

Alla fine della mwywseconda guerra mondiale, erano rimaste solo dodici stazioni a onde medie e due a onde corte. Le stazioni dell'Italia settentrionale furono poste sotto il controllo del mwzaComitato di Liberazione Nazionale.cite-ref-annuario1988-17-0[17] Nel 1945 il sistema radiofonico italiano fu riunificato sotto la Rai e i trasmettitori superstiti furono organizzati in due reti:cite-ref-annuario1988-17-1[17] le stazioni dell'Italia centromeridionale, già gestite dal mw1qPWB e dal governo, vennero costituite nella "rete rossa"; mentre le stazioni dell'Italia settentrionale, prima gestite dal CLN, diventarono la "rete azzurra". La rete azzurra aveva sede a Torino con uffici decentrati a Milanocite-ref-franzinelli-18-0[18] e comprendeva le stazioni di Torino I, Milano I, mw2gGenova I, mw2wBologna, mw3aVenezia, mw3qVerona, mw3gPadova, mw3wBolzano, nonché quelle di Roma II, Napoli II e Bari II;cite-ref-aondio-19-0[19] mentre la rete rossa aveva sede a Roma con uffici a mw5aFirenzecite-ref-franzinelli-18-1[18] e comprendeva le stazioni di Roma I, Napoli I, Bari I, Firenze, mw6qPalermo, mw6gCatania, mw6wSanremo, nonché Torino II, Milano II e Genova II.cite-ref-aondio-19-1[19]

Il 25 giugno 1946, giorno dell'insediamento dell'mw8qAssemblea Costituente, iniziarono le trasmissioni di mw8gOggi al Parlamento.cite-ref-annuario1988-17-2[17]

Nel 1948 terminò la ricostruzione dell'infrastruttura radiofonica, danneggiata durante la guerra, con il completamento della nuova rete nazionale di ventotto trasmettitori. Le due reti si espansero fino a coprire tutto il territorio nazionale.cite-ref-annuario1988-17-3[17] Inoltre, nel settembre di quell'anno, si tenne la prima edizione del mw-aPremio Italia,cite-ref-annuario1988-17-4[17] dedicato alle opere radiofoniche, istituito grazie anche al direttore generale Salvino Sernesi.

Nel 1949 entrò in funzione il nuovo mwaqiimpianto di Prato Smeraldocite-ref-annuario1988-17-5[17] per le trasmissioni all'estero in mwaqcitaliano (distinte per l'Europa, per le Americhe, per l'Australia e Nuova Zelanda, per l'mwaqgAfrica Orientale e il Vicino Oriente), in mwaqkinglese (per l'Europa, per l'Australia e Nuova Zelanda, per il Medio-Estremo Oriente, per il mwaqoSudafrica, per il Nordamerica), in mwaqsfrancese (per l'Europa, per l'mwaqwAfrica del Nord e Vicino Oriente, per il Medio-Estremo Oriente, per il Canada), in mwaq0spagnolo (per l'Europa e per l'America Latina), in mwaq4portoghese (per l'Europa e per il Brasile), in mwaq8arabo, mwarapersiano, mwareturco, mwaricinese, mwarmgiapponese, mwarqindonesiano, mwaruhindi, mwaryurdu, mwarcbengali, mwargesperanto, mwarktedesco, mwarodanese, mwarssvedese, mwarwfiammingo, mwar0polacco, mwar4ceco, mwar8slovacco, mwasaungherese, mwaseromeno, mwasibulgaro, mwasmserbo, mwasqalbanese, mwasuucraino, mwasylituano, mwascrusso e mwasggreco.cite-ref-annuario1958-20-0[20]

Nell'immediato dopoguerra furono inaugurati anche i programmi in tedesco e ladino di mwas4Sender Bozen e quelli in sloveno di mwas8Radio Trieste. Il 15 settembre 1949 la RAI creò la propria mwatacasa editrice, la mwateEdizioni Radio Italiana (ERI), interamente controllata dalla società madre,cite-ref-annuario1988-17-6[17] che si aggiungeva alle consociate storiche mwatySipra e mwatcFonit Cetra. Nello stesso anno la Rai riprese, dopo dieci anni, la sperimentazione delle trasmissioni televisive: dapprima a Roma e successivamente a Torino, dove fu costruito anche uno studio di registrazione.cite-ref-annuario1988-17-7[17] L'incontro Juventus-Milan 1-7 del 5 febbraio 1950 fu la prima partita di calcio a venire ripresa dalle telecamere.cite-ref-21[21]cite-ref-22[22] Nello stesso febbraio 1950 fu creata l'mwauqUnione europea di radiodiffusione (UER), nella quale la Rai ottenne un posto permanente nel consiglio di amministrazione, per sostituire l'mwauuOIRT, dalla quale i paesi occidentali si erano staccati a causa della mwauyguerra fredda.cite-ref-23[23]

Il 12 febbraio 1950 nasce l'mwauwUnione europea di radiodiffusione, di cui la Rai è tra le 23 organizzazioni di broadcasting fondatrici.

Il 10 settembre mwau41952, dalla sede RAI di Milano, venne avviato in forma sperimentale il primo mwau8telegiornale: la prima notizia trasmessa riportava la mwavaregata storica di Venezia.

L'espansione radiofonica e la nascita del "canone"

Nello stesso anno viene creato il Terzo Programma radiofonico, il primo tra quelli attivi a essere trasmesso in mwavmmodulazione di frequenza. Il palinsesto radiofonico fu così ristrutturato intorno a tre diversi programmi nazionali: il mwavqProgramma Nazionale generalista, il mwavuSecondo Programma di intrattenimento leggero e il neonato mwavyTerzo Programma culturale.cite-ref-vivit-24-0[24]cite-ref-25[25] Grossomodo, il Programma Nazionale proseguiva la rete rossa, mentre il Secondo Programma era la continuazione della rete azzurra.cite-ref-26[26]cite-ref-27[27]

In questo periodo la Rai aveva vari complessi artistici stabili. Per la musica classica le tre orchestre e cori delle sedi regionali di mwawgTorino, mwawkMilano e mwawoRoma (cui nel 1957 si aggiungerà l'mwawsOrchestra da Camera "Alessandro Scarlatti" di Napoli). Per il teatro le compagnie di prosa di Firenze e Torino, nonché la mwawwcompagnia del teatro comico musicale di Roma e la mwaw0compagnia di rivista di Milano.cite-ref-annuario1958-20-1[20]

Il 26 gennaio 1952 il mwaxmGoverno firmò una convenzione con cui venne concessa alla Rai l'esclusiva delle radioaudizioni circolari, della televisione e della filodiffusione fino al 15 dicembre 1972. Contestualmente, tutte le azioni della società passarono all'mwaxqIRI, ponendo la RAI sotto il controllo indiretto del governo italiano.cite-ref-azionista-16-2[16] L'anno successivo, le azioni della SIPRA furono spartite tra IRI e RAI. Il 19 novembre si decise l'istituzione del canone televisivo introdotto l'anno successivo.

1954-1970: la RAI diventa Radiotelevisione Italiana

L'avvio delle trasmissioni televisive

«La RAI − Radiotelevisione Italiana inizia oggi il suo regolare servizio di trasmissioni televisive.»

(Milano, 3 gennaio 1954, ore 11. L'annuncio di Fulvia Colombo che sancisce la nascita della televisione pubblica in Italia.)

Alle ore 11:00 del 3 gennaio 1954, l'mwaymannunciatrice Fulvia Colombo diede ufficialmente avvio alle trasmissioni televisive regolari del Programma Nazionale (l'attuale mwayqRai 1),cite-ref-referencea-28-0[28]cite-ref-3-29-0[29] leggendo un annuncio speciale in diretta dagli studi di Milano.cite-ref-3-29-1[29] Alle 14:30 dello stesso giorno,cite-ref-3-29-2[29] invece, andò in onda il primo programma televisivo in assoluto, mwazumwazyArrivi e partenze, condotto da mwazcMike Bongiorno e mwazgArmando Pizzo.cite-ref-0-6-3[6]cite-ref-3-29-3[29] Alle 20:45, venne trasmessa la prima edizione regolare del mwaaetelegiornale, diretto da mwaaiVittorio Veltroni e condotto da mwaamRiccardo Paladini.cite-ref-3-29-4[29] Infine, alle 23:15, andò in onda la prima puntata de mwaagmwaakLa Domenica Sportiva, il programma più longevo della televisione italiana ancora oggi in onda.cite-ref-0-6-4[6]cite-ref-3-29-5[29] In quest'ultima trasmissione, condotta da mwabiNicolò Carosio, furono mostrate le prime immagini di una partita, mwabmInter-mwabqPalermo, che si era conclusa sul 4-0 per i nerazzurri; mwabuSergio Brighenti, autore di una tripletta durante l'incontro, diventò il primo calciatore ospite del programma.cite-ref-3-29-6[29]

Come conseguenza dell'estensione della propria attività al settore televisivo, il 10 aprile 1954 la Radio Audizioni Italiane S.p.A. cambiò la denominazione sociale in Rai - Radiotelevisione Italiana S.p.A.cite-ref-3-29-7[29] e assunse sede legale in mwab8Torino, in un mwacapalazzo in via Arsenale 21.

L'avvio delle trasmissioni televisive comportò, durante gli anni cinquanta, la costruzione della rete nazionale dei trasmettitori televisivi: ai già esistenti impianti di mwaciTorino-Eremo, mwacmMilano-Corso Sempione e mwacqRoma-Monte Mario si aggiunsero, nel 1953, i centri di mwacuMonte Penice, mwacyPortofino Vetta, mwaccMonte Peglia e mwacgMonte Serra,cite-ref-0-6-5[6]cite-ref-3-29-8[29] e nel 1954 mwadeMonte Venda,cite-ref-0-6-6[6] cosicché nel 1954 era coperto il 36% circa della popolazione.cite-ref-0-6-7[6]cite-ref-3-29-9[29] Nel 1955 venne aggiunto mwad4Monte Faito, e nel 1956 la rete venne completata con gli impianti di mwad8Monte Argentario, mwaeaMonte Conero, mwaeeMonte Nerone, mwaeiMonte Vergine, mwaemMonte Caccia, mwaeqMonte Sambuco, mwaeuMonte Scuro, mwaeyGambarie, mwaecMonte Pellegrino, mwaegMonte Soro, mwaekMonte Limbara e mwaeoPunta Badde Urbara.cite-ref-annuario1988-17-8[17]

Fra il 28 e il 29 aprile del 1955, si tenne la prima telecronaca di una seduta parlamentare, in occasione delle mwafaelezioni del Presidente della Repubblica che assegnarono l'incarico a mwafeGiovanni Gronchi.cite-ref-3-29-10[29] L'anno successivo, i mwafyVII Giochi olimpici invernali, disputatisi a mwafcCortina d'Ampezzo, primi del loro genere ad avere una copertura televisiva, furono anche i primi a essere trasmessi a un'audience internazionale, in mwafgEurovisione. I diritti di trasmissione furono ceduti gratuitamente alla Rai, alla quale fu riconosciuto anche un rimborso spese di 10 milioni di lire per coprire i costi per portare le apparecchiature fino a Cortina.cite-ref-30[30]

Nel 1957, con un decennio di anticipo rispetto alla tempistica inizialmente prevista, tutto il territorio italiano fu coperto dal segnale televisivo.cite-ref-referencea-28-1[28] Il 3 febbraio la Rai iniziò a trasmettere messaggi pubblicitari in TV con mwagimwagmCarosello, mentre il 19 dicembre a Roma venne inaugurato lo storico mwagqcentro di produzione televisivo di via Teulada 66.

Il 25 novembre 1958, iniziarono le trasmissioni dei corsi di mwagymwagcTelescuola, rivolti ai ragazzi impossibilitati a frequentare la scuola obbligatoria. A questo programma, nel 1960, si sarebbe affiancato mwaggmwagkNon è mai troppo tardi, rivolto invece agli adulti analfabeti e condotto dal maestro e pedagogista mwagoAlberto Manzi; si stima che, negli anni, tale programma abbia aiutato circa un milione e mezzo di italiani ad ottenere la licenza elementare.cite-ref-3-29-11[29]

Nel dicembre 1958 prese il via anche il servizio di mwahafilodiffusione, in collaborazione con la SIP. Oltre ai tre canali radiofonici trasmetteva due canali di sola musica, uno di musica leggera e uno di musica classica ("Auditorium").

La nascita degli altri canali

Nel 1960 debuttò il programma radiofonico mwahmmwahqTutto il calcio minuto per minuto, programma storico tuttora in onda su mwahuRai Radio 1. Il 4 novembre 1961 mwahyRosanna Vaudetti inaugurò la seconda rete televisiva, denominata mwahcSecondo Programma, oggi Rai 2. Il 21 aprile 1962 venne promulgata una legge che vietava la diffusione di film e di opere teatrali, attraverso radio e televisione, che non avessero ottenuto il permesso del mwahgMinistero del turismo e dello spettacolo.cite-ref-31[31] Verso la fine del 1963 iniziarono a Roma le prove di trasmissione della TV a colori con i sistemi mwah0NTSC, mwah4SÉCAM e mwah8PAL. Dal gennaio del 1964 in tutta Italia vennero effettuate prove quotidiane per l'industria.cite-ref-0-6-8[6]

Nel 1965 si tenne per la prima volta in Italia mwaiul'Eurovision Song Contest, ospitato nell'mwaiyAuditorium Rai di Napoli: l'azienda ne curò anche le trasmissioni. Il 3 maggio 1966, su invito della UER, la Rai organizzò delle dimostrazioni di TV a colori con diversi standard per i rappresentanti di UER e OIRT e delle industrie. Il 15 luglio 1967 la Rai partecipò al primo collegamento televisivo satellitare diretto con tutti i continenti. Nel 1968 andò in onda lo sceneggiato mwaicmwaigOdissea, prima produzione realizzata a colori. Nel 1965 la Direzionale Generale Rai si sposta nella nuova sede di viale Mazzini nel quartiere mwaikPrati di Roma, primo edificio realizzato interamente in acciaio e vetro progettato dall'architetto mwaioFrancesco Berarducci, è uno degli edifici più rilevanti dell'architettura italiana del dopoguerra, vincitore del premio Inarch 1965, che diventerà l'immagine stessa della Rai trasmessa ogni giorno di apertura dei telegiornali da allora a oggi.

1970-2000

L'espansione territoriale

Tra il 1969 e il 1970 la Rai instaurò vari collegamenti satellitari con diversi paesi nel mondo: mwai4Brasile, mwai8Messico, mwajaArgentina, mwajeAustralia e mwajiGiappone. Nel maggio 1970 Rai, SIPRA e altri costituirono il mwajmComitato Pubblicità Progresso, per campagne pubblicitarie di pubblico interesse. Il 5 maggio 1971 Rai e SIP si impegnarono a diffondere maggiormente la filodiffusione almeno in tutti i capoluoghi di provincia. Il 21 maggio il Ministero della Pubblica Istruzione e la Rai firmarono una convenzione per potenziare le trasmissioni radiotelevisive a carattere formativo, come mwajqTelescuola.

Nel 1972, i mwajoGiochi della XX Olimpiade, tenutisi a mwajsMonaco di Baviera, furono trasmessi a colori, dopo parere affermativo del Consiglio Superiore Tecnico delle Telecomunicazioni, con sistemi PAL e SECAM. Anche quelle di Montréal quattro anni dopo vedranno l'utilizzo di tale tecnica. Il 15 dicembre terminò la concessione dei servizi radiotelevisivi, che venne prorogata di un anno fino all'approvazione della riforma del settore radiotelevisivo. Nella stessa sede si stabilì che il controllo della SIPRA fosse assunto interamente dalla Rai.

Il 20 marzo 1973 ebbero inizio le trasmissioni sperimentali per le persone affette da sordità: queste non erano solo di puro intrattenimento, coprivano anche le informazioni e i problemi di inserimento nella società. Alla fine dell'anno, poiché non era stata ancora varata nessuna legge, venne fatta una proroga della concessione fino all'aprile dell'anno successivo. Arrivati alla scadenza della seconda proroga, tramite decreto legge ratificato successivamente, ne venne emessa un'altra che sarebbe durata fino all'approvazione della riforma del settore e, comunque, non oltre il 30 novembre.cite-ref-32[32]

La riforma del 1975

Il 14 aprile 1975 viene approvata la Legge n. 103 che portò a una prima mwakmriforma della Rai: il controllo della società passava dal Governo al mwakqParlamento, attraverso la mwakumwakyCommissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, per garantire il pluralismo della società. Venne decisa la realizzazione di una terza rete nazionale da affiancare alle prime due; queste ultime vennero ribattezzate Rete 1 (o TV1) e Rete 2 (o TV2).cite-ref-33[33] Si sancì, inoltre, che la concessione dovesse essere data a una società per azioni completamente pubblica, quindi le azioni vennero suddivise tra IRI, con il 99,55%, e la SIAE, con lo 0,45%. Infine si stabilì che il consiglio di amministrazione fosse composto da "16 membri, di cui: sei eletti dall'assemblea dei soci; dieci eletti dalla Commissione parlamentare con la maggioranza di tre quinti dei suoi componenti, dei quali 4 scelti sulla base delle designazioni effettuate dai consigli regionali".cite-ref-34[34] L'11 agosto, con la nuova convenzione, il Ministero delle poste e delle telecomunicazioni concesse alla Rai, per sei anni, in esclusiva il servizio radiotelevisivo, mentre il servizio di radiofonia circolare non era in esclusiva.

Per ottemperare agli obblighi di legge, il 30 gennaio 1976 entrarono in funzione le nuove strutture generali. La produzione televisiva venne articolata intorno alle due reti, sulle quali le informazioni erano garantite da TG1 e TG2; i programmi radiofonici furono suddivisi in tre reti con altrettanti giornali radio. Questi erano affiancati dai dipartimenti: trasmissioni scolastiche ed educative per adulti; tribune e accesso; servizi giornalistici e programmi per l'estero.

Il 1º gennaio 1977 si concluse, dopo vent'anni, la rubrica pubblicitaria mwalemwaliCarosello. Un mese più tardi iniziarono ufficialmente le trasmissioni televisive mwalma colori, con un ritardo di dieci anni rispetto agli altri paesi europei, e nonostante la Rai tecnicamente fosse già in grado di trasmettere a colori dal 1967cite-ref-35[35]. Il 15 dicembre 1979 mwalgFabiana Udenio inaugurò Rete 3 o TV3, rete televisiva inizialmente progettata e realizzata per la diffusione di programmi su base regionale. Nello stesso periodo fu deliberato l'aumento del capitale sociale da 10 a 40 miliardi di lire.

Anni ottanta

Negli anni '80 la RAI raggiunge la sua massima espressività su vari fronti (dalla grafica generale al pluralismo d'informazione, all'introduzione delle continue evoluzioni tecniche e sociali, oltre all'educazione continua del popolo, tramite ad esempio le trasmissioni del mwamkDipartimento Scuola Educazione). A ottobre 1983 vennero rinominati i canali televisivi: Rete 1, Rete 2 e Rete 3 diventarono mwamoRai Uno, mwamsRai Due e mwamwRai Tre per evitare che mwam0Rete 4, canale nato l'anno prima, fosse scambiato per una quarta rete Rai, e vennero realizzate nuove grafiche. Nello stesso periodo venne realizzato mwam4Arlecchino, il primo esperimento Rai di programma in HD. Il 6 dicembre 1984, con un decreto legge, venne modificata la composizione del CdA: la Commissione avrebbe eletto tutti i 15 membri del consiglio di amministrazione; il presidente e il direttore generale sarebbero stati scelti dall'assemblea dei soci.cite-ref-36[36] Si decise inoltre l'aumento di capitale, che triplicò.

Il 1984 è anche l'anno di esordio de mwanqmwanuLa piovra, serie andata in onda complessivamente in dieci mwanyminiserie dal 1984 al 2001. Ancora oggi considerata la mwancserie televisiva mwangitaliana più famosa nel mondo, le dieci miniserie hanno ottenuto grandi consensi di pubblico (una media di 10 milioni di spettatori e punte di 15 milioni) e sono state esportate con altrettanto successo in oltre 80 nazioni. La serie venne lodata dallo stesso mwankGiovanni Falcone che si complimentò per l'accuratezza della serie e per il suo dettagliato realismo nel descrivere mwanoCosa Nostra nel suo insieme e infatti generò parecchie polemiche politiche, nonché fortissime pressioni per far concludere la saga, nonostante questa continuasse ad avere un grandissimo successo di pubblico e critica, anche a livello internazionale.

Sempre nel 1984, dopo una fase sperimentale nel marzo 1981, la Rai attivò il mwanwTelevideo, il primo mwan0teletext in Italia.

Fino all'inizio degli mwan8anni '80 la Rai non trasmetteva 24 ore su 24: c'era una pausa di notte e un'altra dalle 14 circa alle 17 e durante queste pause veniva proiettato il mwaoamonoscopio. Si decise di esplorare in maniera definitiva alcune nuove fasce orarie: la trasmissione mwaoemwaoiPronto, Raffaella? fu il primo spettacolo di varietà della fascia del mezzogiorno, divenendo un vero fenomeno dell'epoca pur nella sua breve durata, mentre le trasmissioni mattutine cominciano in maniera definitiva nel 1986 con mwaommwaoqUnomattina.

Nel 1987 Rai Tre venne equiparata alle altre due reti, iniziando a trasmettere a livello nazionale; si delineò ancor di più così la lottizzazione dei tre canali televisivi pubblici, rimasta in vigore fino alla fine della mwaoyPrima Repubblica: Rai Uno alla mwaocDC, Rai Due al mwaogPSI, Rai Tre al mwaokPCI e i canali Radio Rai al mwaooPSDI. DI anno in anno la lotta con le reti mwaosFininvest diventa sempre più serrata: nella primavera del 1987 si giunse al "terremoto" in casa RAI, ovvero il trasloco dei principali conduttori Rai presso le reti di Berlusconi.cite-ref-37[37]cite-ref-38[38]cite-ref-4-39-0[39]cite-ref-40[40] La lotta venne ulteriormente inasprita dall'introduzione dei dati di ascolto mwapwAuditel a fine 1986.cite-ref-4-39-1[39] Al mwaqeFestival del cinema di Venezia di quell'anno venne presentato, fuori concorso, il film mwaqimwaqmGiulia e Giulia, il primo lungometraggio al mondo a essere ripreso con telecamere ad alta definizione. A luglio l'azienda iniziò i test sul tratto autostradale tra Firenze e Bologna di un canale radiofonico a mwaqqisofrequenza, dedicato agli automobilisti.

Alla fine del 1989, finiti i test, partì il mwaqycanale ufficiale, 24 ore su 24, centrato a 103,3mwaqc MHz, con notiziari, musica e messaggi sul traffico curati dalla Società Autostrade.

Anni novanta: nuove tecnologie e nuove aziende del gruppo

Nel 1990 partirono le sperimentazioni delle trasmissioni satellitari, tramite RaiSat, riguardanti la radio ad alta definizione e i programmi televisivi in alta definizione e multilingua. Dal centro tecnico di produzione radiotelevisivo di mwaqoSaxa Rubra vennero diretti i lavori per la trasmissione dei mwaqsMondiali di calcio Italia '90, che rappresentarono la prima comunicazione punto-multipunto di programmi ad alta definizione. Il 6 agosto venne promulgata la mwaqwDisciplina del sistema radiotelevisivo pubblico e privato (la cosiddetta mwaq0Legge Mammì, che avrebbe dovuto recepire la direttiva europea "mwaq4mwaq8Televisione senza frontiere" - Direttiva 89/552/CEE - dell'anno prima), con la quale veniva riorganizzato anche il consiglio di amministrazione Rai, che sarebbe stato rinnovato a ogni inizio di legislatura da parte della Commissione di vigilanza.cite-ref-41[41]

Nel 1991 la Rai organizzò per la seconda volta l'mwaruEurovision Song Contest, tenutosi nel Teatro 15 di mwaryCinecittà a Roma. Venne inoltre costituita la mwarcRTVRSM - Radiotelevisione della Repubblica di San Marino, della quale la Rai possedeva il 50%. Nel 1995 vennero avviati in mwargValle d'Aosta i test del DAB-T, la radio digitale. Con il mwarkreferendum del 1995 venne abrogata la disposizione di legge che riservava esclusivamente alla mano pubblica il possesso delle azioni Rai, tuttavia non si procedette mai alla privatizzazione.cite-ref-42[42] Nel 1996 l'azienda inaugurò la trasmissione dei programmi televisivi, in tecnica digitale, via satellite Eutelsat mwar4Hotbird 13°est.

A febbraio del 1996 la Rai creò il suo primo sito web, mwasawww.rai.it e a fine 1997 lancia i primi canali tematici digitali via satellite: il primo in ordine cronologico fu mwaseRaiSat 2, rivolto a un pubblico di ragazzi, che viene lanciato il 29 settembre; mwasiRaiSat 1, che si occupa di cultura e spettacolo, viene lanciato il 27 ottobre; ultimo in ordine di tempo, mwasmRaiSat 3, dedicato ai programmi di mwasqRai Educational, lanciato 13 ottobre 1997. Un altro canale lanciato in questo arco di tempo è mwasuRaiSat Nettuno Lezioni Universitarie (le cui trasmissioni iniziarono il 10 novembre) che trasmetteva 24 ore su 24 lezioni universitarie. Nello stesso anno nacquero mwasyRai Trade S.p.A. (società che, oltre a co-produrre occasionalmente fiction, promuove e commercializza le mwascproprietà intellettuali e diritti Rai incorporando mwasgSacis, mwaskRai Eri e mwasoFonit Cetra risultando quindi anche una casa editrice e un'etichetta discografica) diretta dall'Amministratore Delegato Tino Cennamocite-ref-43[43] e mwas8RaiSat, la divisione satellitare della Rai, che l'anno successivo venne scorporata come RaiSat S.p.A.

Nello stesso anno la Direzione Rai Cinemafiction (diretta da Sergio Silva) dedita alla produzione di fiction e film, si scinde in due unità completamente diverse tra loro: mwateRai Fiction (che, oltre alle serie TV, si dedica - fino al giugno 2017, quando questa attività è confluita in mwatiRai Ragazzi - anche della produzione e coproduzione di cartoni animati indirizzati esclusivamente a un target di pubblico di bambini in età scolare e pre-scolare, con un budget dedicato) e mwatmRai Cinema (quest'ultima destinata a mwatqesternalizzazione in controllata della Rai e con il tempo divenuta uno dei motori dell'industria cinematografica italiana).

Nel 1999, dopo aver creato la Divisione Trasmissione e Diffusione, incorporò la NewCo TD.cite-ref-1-44-0[44] Il 26 aprile venne aperto mwatoRai News 24, il primo canale notiziario italiano a diffusione nazionale a trasmettere in diretta 24 ore al giorno.

2000-oggi: la rivoluzione digitale

Nel 2000, a causa della mwat0liquidazione della holding pubblica mwat4IRI, il 99,5% delle azioni passarono a Rai Holding S.p.A., in mano al mwat8Ministero dell'economia.cite-ref-45[45] Il 1º marzo mwauqRai Way, grazie all'assorbimento della sezione DTD, divenne operativa.cite-ref-1-44-1[44] Nel 2004 le trasmissioni televisive e radiofoniche compirono rispettivamente cinquanta e ottant'anni: per festeggiare questa importante ricorrenza, su mwaukRai Uno, mwauoRai Due e mwausRai Tre andò in onda mwauwBuon compleanno TV, uno show celebrativo condotto da mwau0Pippo Baudo. Il 1º dicembre dello stesso anno Rai Holding si fuse con Rai S.p.A. costituendo l'attuale società.

Il 27 settembre 2005 la Rai creò il proprio canale ufficiale su mwavgYouTube,cite-ref-46[46] attraverso il quale iniziarono a essere pubblicati video tratti dal sito ufficiale mwav0Rai.tv (online da dicembre dello stesso anno), poi quasi completamente eliminati a partire dal 1º giugno 2014 (sia i propri sia quelli caricati da altri utenti). Nel 2007 il ministro delle Comunicazioni mwav4Paolo Gentiloni presentò un mwav8disegno di legge, poi non approvato, che avrebbe dovuto riformare interamente il settore radiotelevisivo privato e pubblico, prevedendo, tra le altre cose, il passaggio del controllo dell'azienda pubblica a una fondazione e una riformulazione del consiglio di amministrazione.cite-ref-47[47] Fu inoltre posto sotto licenza mwawqCreative Commons una considerevole parte dell'archivio Rai, resa gratuitamente consultabile e riproducibile dal sito Internet.

Il 1º novembre 2006 debuttò mwawyRaiSat YoYo all'interno della piattaforma mwawcSky Italia, nato in seguito alla scissione di mwawgRaiSat Ragazzi in due canali differenti, il secondo dei quali era mwawkRaiSat Smash (per ragazzi fino ai 19 anni). Il 1º giugno 2007 nasce il canale televisivo mwawoRai Gulp sulle frequenze di mwawsRai Doc e mwawwRai Futura, emittenti chiuse poco prima del suo lancio.

Il 10 maggio 2008 la Rai presenta l'offerta Digitale Terrestre, composta inizialmente da otto canali, due dei quali già esistenti (mwaw4Rai News 24 e mwaw8Rai Gulp), visibili sia attraverso la tecnologia mwaxaDVB-T sia quella mwaxeDVB-S. Nello stesso giorno, in occasione del mwaxi91º Giro d'Italia, partì mwaxmRai Sport Più. Il mwaxqcampionato europeo di calcio 2008, svoltosi in mwaxuAustria e mwaxySvizzera, e i mwaxcGiochi della XXIX Olimpiade tenutisi a Pechino furono trasmessi sul digitale terrestre in mwaxg16:9 e, in alcune aree, in mwaxkalta definizione. Il 14 luglio nacque mwaxoRai 4, canale dedicato a un pubblico giovane.

Le nuove strutture

Il 2 febbraio 2009, sul mwax0digitale terrestre, fu lanciato il canale tematico gratuito mwax4Rai Storia. Il 31 luglio, i canali mwax8RaiSat cessarono le proprie trasmissioni su mwayaSky Italia, sbarcando così sul digitale terrestre e sulla nuova piattaforma satellitare mwayeTivùsat, gestita da mwayiTivù, società fondata da Rai, mwaymMediaset, mwayqTelecom Italia,cite-ref-48[48] Confindustria Radio Televisioni e mwayoAeranti-Corallo. Gli unici canali del bouquet RaiSat a non sbarcare sulle nuove piattaforme furono mwaysRaiSat Smash Girls e mwaywRaiSat Gambero Rosso, il primo chiuso mentre il secondo passato sotto la diretta gestione di Sky. Il 1º novembre la Rai iniziò a trasmettere gli spot pubblicitari in 16:9.

Nella prima metà del decennio, l'azienda viene riorganizzata con una serie di nuove mway4divisioni e testate dedicate, ognuna delle quali si occupa di una specifica funzione: mway8Rai Sport (che gestisce i canali sportivi mwazaRai Sport 1 e mwazeRai Sport 2, quest'ultimo chiuso nel 2017), mwaziRai Gold (che gestisce i canali tematici dedicati a cinema e serie televisive mwazmRai 4, mwazqRai Premium e mwazuRai Movie) e mwazyRai Ragazzi (che gestisce mwazcRai Gulp e mwazgRai Yoyo oltre alla produzione di programmi per bambini e giovani e, a partire dal 2017, la produzione di mwazkcartoni animati) vengono create nel 2010; mwazoRai News (che si occupa dell'informazione Rai e della gestione del canale all-news mwazsRai News 24, del portale on-line mwazwRainews.it e del servizio mwaz0teletext mwaz4Televideo) nel 2013 e mwaz8Rai Cultura (già Rai Educational fino al 2014, al cui bouquet di canali si è aggiunto mwa0aRai 5) che si vanno ad affiancare mwa0eRai Radio, mwa0iRai Teche, mwa0mRai Vaticano, mwa0qRai Quirinale, mwa0uRai Fiction e alla struttura temporanea mwa0yRai Expo.

Il 18 maggio 2010, dopo 10 anni, l'azienda rinnovò la propria immagine grafica, realizzata insieme a Frame by Frame, con nuovi loghi e nuove animazioni per i canali generalisti e tematici, e contemporaneamente i canali già mwa0gRaiSat passarono sotto la gestione diretta della Rai. Il 26 novembre debuttò mwa0kRai 5, canale culturale che prese il posto di mwa0oRai Extra.cite-ref-49[49]

Il 23 febbraio 2011 viene firmato l'Atto di fusione per l'incorporazione di mwa1aRai Trade in Rai.cite-ref-50[50] Nel novembre dello stesso anno viene trasmesso mwa1umwa1yIl più grande spettacolo dopo il weekend condotto da mwa1cFiorello, prima trasmissione dal vivo in studio a essere trasmessa in mwa1galta definizione dalla Rai, che nella sua ultima puntata raggiunge 13.401.000 telespettatori con il 50,22% di mwa1kmwa1oshare arrivando a toccare il 61,55%.

Il 4 luglio 2012, così come le altre emittenti italiane, la Rai spense definitivamente tutti i canali analogici risultando disponibile solo sul mwa1wdigitale terrestre, sul satellite (con alcuni canali e programmi visibili solo con il decoder mwa10Tivùsat) oltre che in streaming via web. Il 31 dicembre, il mwa14TG2 fu il primo delle tre TV generaliste a essere trasmesso in mwa1816:9. L'anno successivo iniziarono i test dello standard mwa2aDVB-T2.cite-ref-51[51] Nel 2014 le trasmissioni televisive della Rai compirono 60 anni e quelle radiofoniche 90. Su mwa2uRai 1 andò in onda una puntata speciale di mwa2ymwa2cTechetechetè per festeggiare il sessantenario. Inoltre il mwa2gTG1 e il mwa2kTG3 iniziarono a trasmettere in 16:9 e in HD.

Nel 2015 venne lanciato il nuovo portale Rai dedicato ai giovani. Il 23 luglio il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, annunciò il lancio di tre nuove reti radiofoniche, Rai Radio 6 Teca, Radio 7 Live (dal 7 settembre) e Rai Radio 8 Opera (dal 6 agosto), e il cambio di nome di altre due reti: Rai Radio FD4 sarebbe diventata Rai Radio 4 Light e Rai Radio FD5 sarebbe diventata Rai Radio 5 Classica. Le radio vennero rese disponibili sul DAB+, sul satellite (tivùsat) e sul sito web della Rai.cite-ref-52[52]

Nel 2016 vengono ristrutturati e ammodernati gli studi radiofonici e le sale di via Asiago 10 e del mwa3acentro di produzione di Saxa Rubra: regie video, ledwall e apparati tecnologici all'avanguardia danno vita alle nuove dirette “radiotelevisive” sul web.

Il nuovo canone e il digitale terrestre di nuova generazione

Nel 2016 entrò in vigore la nuova riscossione del "canone RAI", accorpato nella bolletta elettrica; il provvedimento governativo era stato introdotto nella legge di stabilità 2016.cite-ref-53[53] Dal 1º maggio mwa3cRai Yoyo, mwa3gRai 5 e mwa3kRai Storia furono le prime reti televisive italiane a trasmettere senza interruzioni pubblicitarie. Il 28 maggio venne cancellata, dopo 62 anni, la figura della mwa3omwa3ssignorina buonasera. In occasione dei mwa3wXXXI Giochi olimpici di mwa30Rio de Janeiro, la Rai offre una copertura con tre canali televisivi in HD (Rai 2 e i canali Rai Sport) disponibili su DTT, Sky e Tivùsat, un sito internet e un'app che coprono ogni evento prodotto dall'OBS. Il 12 settembre 2016 andò online mwa34RaiPlay e vi furono vari cambiamenti grafici, per le prime quattro reti, e ai canali disponibili: partì Rai 5 HD, Rai Sport 2 HD terminò la programmazione e le versioni in HD dei tre canali generalisti arrivarono anche sul digitale terrestre.

Il 1º gennaio 2017 fu abbandonato il mwa4asegnale orario (solo in TV), in quanto, a causa del nuovo segnale digitale, la cui trasmissione avviene via satellite, l'orario arriverebbe con un ritardo di due secondi, non garantendo dunque una certa precisione nel conteggio dei minuti.cite-ref-54[54] Il 4 gennaio si ampliò l'offerta televisiva in HD attraverso la piattaforma mwa4uTivùsat: furono attivati Rai News 24 HD, Rai Storia HD, Rai Scuola HD, Rai Gulp HD e Rai Yoyo HD.cite-ref-55[55] Il 5 febbraio fu spenta Rai Sport 2 mentre Rai Sport 1 divenne Rai Sport nella versione standard, spostandosi al canale 58. Rai Sport 1 HD, posizionato al canale 557, diventò Rai Sport + HD e passò al canale 57. Inoltre i loghi di tutte le reti vennero spostati nell'angolo superiore sinistro del teleschermo come già in uso da settembre 2016 per le prime quattro reti. Il 10 aprile si completò il restyling delle reti televisive con l'estensione a quelle tematiche ad eccezione di mwa4oRai News 24 (che avrebbe subito un restyling solo cinque anni più tardi). Il 12 giugno si inaugurò il decimo canale radio nazionale, mwa4sRai Radio Kids — che sostituiva Rai Radio 8 Opera — dedicato ai bambini dai 2 ai 10 anni senza pubblicitàcite-ref-56[56] e, contestualmente, furono rinominate Rai Radio 4 Light in mwa5aRai Radio Tutta Italiana, Rai Radio 5 Classica in Rai Radio Classica (divenuta dal 1º gennaio 2020 mwa5eRai Radio 3 Classica), Rai Radio 6 Teca in mwa5iRai Radio Techete' e Rai Radio 7 Live in Rai Radio Live (dal 2023 mwa5mRai Radio Live Napoli). Il 19 dicembre nacque mwa5qRaiPlay Radio, la nuova piattaforma internet per ascoltare tramite web e app dedicata i dieci canali radio Rai.cite-ref-57[57]

Il 14 giugno 2018, in occasione dei mwa5oCampionati mondiali di calcio in Russia, nasce Rai Radio 1 Sport con un palinsesto tutto sportivo e il 21 successivo Rai Radio 2 Indie, canale dedicato alla musica rock e alternative, pop italiana e agli eventi live. I canali radiofonici della radiotelevisione pubblica italiana aumentano a 12.cite-ref-58[58] Il 13 settembre 2018 mwa58Rai 4 esce dalla piattaforma a pagamento mwa6aSky, rimanendo visibile via satellite solo su mwa6eTivùsat. Il 27 settembre 2018 mwa6iMarcello Foa viene nominato nuovo presidente della Rai.

Il CdA, con l'approvazione del budget 2019 e del piano industriale 2019/2021,cite-ref-59[59] avvia la creazione di due nuovi comparti dell'azienda, ossia Rai Documentari e Rai Sviluppo Nuovi Formati: il primo ha lo scopo di valorizzare il genere mwa6gdocumentario, in ottemperanza al mwa6kcontratto di servizio che impone di sostenere e supportare lo sviluppo dell'industria nazionale dell'audiovisivo, mentre il secondo s'inquadra invece in un progetto di stimolo alla creazione di contenuti originali e innovativi sul modello di mwa6oRai Fiction attraverso la realizzazione di prototipi e numeri zero. In ottemperanza al contratto di servizio viene anche proposto l'espansione dell'offerta con un canale in inglese (Rai English) e uno di natura istituzionale (Rai Istituzioni). Per quanto concerne la parte relativa all'informazione, il Piano si articola in tre fasi: la prima prevede il rafforzamento di un polo mwa6sall-news con la creazione di una testata digitale; la seconda contiene il potenziamento della testata digitale con lo sport e l'informazione istituzionale; la terza fase realizzerà l'integrazione dei poli informativi in una newsroom di flusso pur mantenendo i brand di punta dell'informazione Rai rafforzandone la loro storica identità.cite-ref-60[60]cite-ref-61[61] Sarà centrale il ruolo di mwa7qRaiPlay, che si trasformerà in una piattaforma in grado di produrre contenuti esclusivi e nativi digitali, utilizzando le nuove tecnologie. Al riguardo, il piano prevede la creazione di una nuova struttura interna all'azienda dedicata ai nuovi format contemporaneamente al potenziamento del mwa7uCRIT (Centro ricerche e innovazione tecnologiche) di Torino.cite-ref-62[62]cite-ref-63[63]

Nel 2020, per far fronte alle difficoltà per la didattica generate dalla mwa78pandemia di COVID-19, Rai Cultura in collaborazione con il mwa8aMinistero dell'istruzione lancia l'offerta didattica multimediale de mwa8eLa scuola non si ferma. Dal 18 dicembre vengono diffusi via satellite mwa8iEutelsat Hot Bird 13C, all'interno della piattaforma mwa8mTivùsat, tutte le 23 versioni regionali di mwa8qRai 3;cite-ref-64[64] sempre il 18 dicembre, avviene una massiccia riorganizzazione dei trasponder Rai: dai quattro trasponder in cui la Rai trasmetteva (due in DVB-S e due in DVB-S2) ne rimangono tre (uno in DVB-S e due in DVB-S2).

Il 20 ottobre 2021 comincia la prima fase della transizione alla nuova TV digitale terrestre. I canali tematici (mwa8oRai 4, mwa8sRai 5, mwa8wRai Movie, mwa80Rai Premium, mwa84Rai Storia, mwa88Rai Sport, mwa9aRai Scuola, mwa9eRai Gulp e mwa9iRai Yoyo) vengono convertiti al formato mwa9mMPEG-4. Inoltre, Il mwa9qMux 2 viene dismesso e i servizi vengono trasferiti sui due rimanenti multiplex nazionali.

Il 14 dicembre 2021, in seguito a una riorganizzazione delle frequenze, vengono eliminate da Tivùsat le versioni standard Rai 4, Rai 5, Rai Movie, Rai Premium, Rai Storia, Rai Sport, Rai Scuola, Rai Gulp e Rai Yoyo, che rimangono dunque visibili solo in HD; di conseguenza anche su Sky approdano Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai Gulp, Rai Sport, Rai News 24, Rai Scuola e Rai Storia in alta definizione al posto delle versioni standard.

Nel 2022 la Rai organizza la 66ª edizione dell'mwa9cEurovision Song Contest, tenutosi nel mwa9gPalaOlimpico di Torino; nello stesso anno il CdA ha deliberato all'unanimità l'attuazione del modello organizzativo per Generi.cite-ref-65[65]

Il contratto di servizio del 3 ottobre 2023 prevede che la RAI dal 10 gennaio 2024 dedichi uno dei suoi tre multiplex alle trasmissioni in DVB-T2.cite-ref-66[66]

Dal 28 agosto 2024 entra in funzione il digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2) in Italia con la conversione del Mux B.cite-ref-67[67]cite-ref-68[68] I canali Rai Storia, Rai Scuola e Rai Radio 2 Visual diventano visibili esclusivamente in DVB-T2 passando con l'occasione all'alta definizione, mentre i canali Rai 1 HD, Rai 2 HD e Rai 3 HD nazionale, Rai 4 HD, Rai News 24 HD e Rai Premium HD vengono diffusi anch'essi in alta definizione in DVB-T2, rimanendo comunque visibilli anche in DVB-T, con Rai 4, Rai News 24 e Rai Premium sempre in definizione standard.cite-ref-69[69]

A partire dal 31 marzo 2026, viene ufficialmente lanciata una collaborazione tra Rai e mwa-aThe Walt Disney Company Italia facendo uscire serie e programmi televisivi della tv di Stato sulla piattaforma, anche il giorno seguente della uscita in tv sulla piattaforma streaming mwa-eDisney+.

Aree operative

La società presenta sei aree operative principali.cite-ref-70[70]

• mwa-oEditoriale e Testate si occupa delle attività editoriali e giornalistiche del settore radio televisivo. Inoltre, attraverso mwa-sRai Cinema valorizza i diritti commerciali delle proprie produzioni.
• mwa-0Tecnologia e Produzione, coordinata dal Chief Technology Officer, studia e sviluppa il comparto delle tecnologie, attraverso il Centro ricerche e innovazione tecnologica, gestisce le frequenze del digitale terrestre e satellitari, ma non gestisce né sviluppa la rete, che è affidata a mwa-4Rai Way.
• mwbaaFinanza e Pianificazione, a capo della quale vi è il Chief Financial Officer, gestisce, attraverso delle direzioni, gli aspetti amministrativi ed economico-finanziari; tra questi ci sono il coordinamento delle sedi regionali ed estere e la gestione del canone e dei beni immobili.
• mwbaiChief Digital Officer dirige le direzioni mwbamDigital, Teche e la mwbaqStruttura Servizi di Pubblica Utilità.
• mwbayPubblicità e Commerciale supervisiona l'operato delle controllate mwbacRai Pubblicità, per la raccolta pubblicitaria, e mwbagRai Com, per la valorizzazione delle produzioni Rai.
• mwbaoCorporate e Supporto racchiude la gestione delle risorse umane e dello staff del Direttore Generale, le direzioni che si occupano delle relazioni esterne, Istituzionali e internazionali, l'ufficio legale e la sezione legata alla sicurezza. Si occupa anche dei diritti sportivi.

Canali

Televisivi

| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Numerazione LCN | Numerazione LCN | Numerazione LCN | Streaming | Streaming | Streaming | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Digitale terrestre | Tivùsat | Sky | RaiPlay | Rai TV+ | Sky Glass / Stream | Sky Go | App dedicata |
| | Rai 1 | 3 gennaio 1954 | 1 HD 501 HD HEVC | 1 HD | 101 HD | | | 101 HD | | |
| | Rai 2 | 4 novembre 1961 | 2 HD 502 HD HEVC | 2 HD | 102 HD | | | 102 HD | | |
| | Rai 3 | 15 dicembre 1979 | 3 HD 503 HD HEVC | 3 HD | 103 HD | | | 103 HD | | |
| | Rai 4 | 14 luglio 2008 | 21 HD HEVC / SD 521 HD ( HbbTV ) | 10 HD | | | | 133 HD | | |
| | Rai 5 | 26 Novembre 2010 | 23 SD 523 HD ( HbbTV ) | 13 HD | | | | 134 HD | | |
| | Rai Movie | 1º luglio 1999 | 24 HD 524 HD ( HbbTV ) | 14 HD | | | | 312 HD | | |
| | Rai Premium | 31 luglio 2003 | 25 HD HEVC / SD 525 HD ( HbbTV ) | 15 HD | | | | 135 HD | | |
| | Rai Gulp | 1º giugno 2007 | 42 SD 542 HD ( HbbTV ) | 42 HD | 807 HD | | | 608 HD | | |
| | Rai Yoyo | 1º novembre 2006 | 43 SD 543 HD ( HbbTV ) | 43 HD | | | | 609 HD | | |
| | Rai News 24 | 26 aprile 1999 | 48 HD HEVC / SD 548 SD | 24 HD | 508 HD | | | 509 HD | | |
| | Rai Storia | 2 febbraio 2009 | 54 HD HEVC 554 HD ( HbbTV ) | 23 HD | 805 HD | | | 147 HD | | |
| | Rai Sport | 1º febbraio 1999 | 58 HD 558 HD ( HbbTV ) | 21 HD | 227 HD | | | 214 HD | | |
| | Rai Scuola | 19 ottobre 2009 | 57 HD HEVC 146 HD ( HbbTV ) | 26 HD | 806 HD | | | 612 HD | | |
| | Rai Radio 2 Visual | 28 settembre 2020 | 202 HD HEVC | 202 SD | | | | | | |

In ultra alta definizione

| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Numerazione LCN | Numerazione LCN | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Digitale terrestre | Tivùsat | RaiPlay | Rai TV+ |
| | Rai 4K [ 71 ] | 29 giugno 2016 | 101 UHD | 210 UHD | | |

Internazionali

| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Disponibilità | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Satellite | RaiPlay | Rai TV+ |
| | Rai Italia | 1º gennaio 1992 | | | |
| | Rai World Premium | 5 maggio 2013 | | | |

Regionali

| Logo | Nome | Numerazione LCN | Numerazione LCN | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Digitale terrestre | Tivùsat | RaiPlay | Rai TV+ |
| | Rai 3 TGR Abruzzo | 3 e 816 HD e HD / SD | 316 SD | | |
| | Rai 3 TGR Alto Adige | 3 e 806 HD / SD | 306 SD | | |
| | Rai 3 TGR Alto Adige | 3 e 806 HD / SD | 306 SD | | |
| | Rai 3 TGR Basilicata | 3 e 820 HD / SD | 320 SD | | |
| | Rai 3 TGR Calabria | 3 e 821 HD / SD | 321 SD | | |
| | Rai 3 TGR Campania | 3 e 818 HD / SD | 318 SD | | |
| | Rai 3 TGR Emilia-Romagna | 3 e 811 HD e HD / SD | 311 SD | | |
| | Rai 3 TGR FVG | 3 e 809 HD / SD | 309 SD | | |
| | Rai 3 Bis | 3 e 810 HD / SD | 310 SD | | |
| | Rai 3 TGR Lazio | 3 e 815 HD e HD / SD | 315 SD | | |
| | Rai 3 TGR Liguria | 3 e 803 HD / SD | 303 SD | | |
| | Rai 3 TGR Lombardia | 3 e 804 HD e HD / SD | 304 SD | | |
| | Rai 3 TGR Marche | 3 e 813 HD / SD | 313 SD | | |
| | Rai 3 TGR Molise | 3 e 817 HD / SD | 317 SD | | |
| | Rai 3 TGR Piemonte | 3 e 802 HD | 302 SD | | |
| | Rai 3 TGR Puglia | 3 e 819 HD / SD | 319 SD | | |
| | Rai 3 TGR Sardegna | 3 e 822 HD / SD | 322 SD | | |
| | Rai 3 TGR Sicilia | 3 e 823 HD / SD | 323 SD | | |
| | Rai 3 Südtirol | 3 e 808 HD | 308 HD | | |
| | Rai 3 Südtirol | 3 e 808 HD | 308 HD | | |
| | Rai 3 Südtirol | 3 e 808 HD | 308 HD | | |
| | Rai 3 TGR Toscana | 3 e 812 HD e HD / SD | 312 SD | | |
| | Rai 3 TGR Trentino | 3 e 807 HD | 307 SD | | |
| | Rai 3 TGR Umbria | 3 e 814 HD / SD | 314 SD | | |
| | Rai 3 TGR Valle d'Aosta | 3 e 801 HD / SD | 301 SD | | |
| | Rai 3 TGR Valle d'Aosta | 3 e 801 HD / SD | 301 SD | | |
| | Rai 3 TGR Veneto | 3 e 805 HD | 305 SD | | |

Dal 18 dicembre 2020 i due canali Rai 3 TGR Südtirol (Rai Südtirol) e Rai 3 TGR Friulanija Julijska Krajina (Rai 3 BIS) sono visibili su tutto il territorio nazionale tramite la piattaforma satellitare Tivùsat, rispettivamente alle numerazioni LCN 308 e 310. Sono trasmesse in definizione standard ma visibili solo con dispositivi abilitati alla ricezione di canali in alta definizione.

Chiusi

| Logo | Nome | Inizio trasmissioni | Fine trasmissioni | Sostituisce | Sostituito da |
|---|---|---|---|---|---|
| — | RaiSat 1 | 27 ottobre 1997 | 30 giugno 1999 | — | RaiSat Art |
| — | RaiSat 2 | 29 settembre 1997 | 30 giugno 1999 | — | RaiSat Ragazzi |
| — | RaiSat 3 | 13 ottobre 1997 | 30 giugno 1999 | — | Rai Educational Sat |
| | RaiSat Fiction | 1° marzo 2001 | 31 luglio 2003 | — | RaiSat Premium |
| | RaiSat Album | 1° luglio 1999 | 31 luglio 2003 | — | Rai Storia |
| | RaiSat Show | 1° luglio 1999 | 31 luglio 2003 | — | RaiSat Extra |
| | RaiSat Art | 1° luglio 1999 | 31 luglio 2003 | RaiSat 1 | Rai 5 |
| | RaiSat Ragazzi | 1° luglio 1999 | 31 ottobre 2006 | RaiSat 2 | RaiSat YOYO e RaiSat Smash |
| | Rai Doc | 3 gennaio 2004 | 1° giugno 2007 | — | Rai Gulp |
| | Rai Futura | 1° giugno 2005 | 1° giugno 2007 | — | Rai Gulp |
| | Rai Utile | 2004 | 1° gennaio 2008 | — | Rai 4 |
| — | Rai Nettuno Sat Due | 15 marzo 2003 | 1° febbraio 2009 | — | — |
| | RaiSat Smash Girls | 1° novembre 2006 | 31 luglio 2009 | RaiSat Ragazzi | — |
| | Rai Gulp +1 | 19 gennaio 2009 | 18 maggio 2010 | — | — |
| | Rai Extra | 31 luglio 2003 | 26 novembre 2010 | RaiSat Show | Rai 5 |
| | Rai Med | 26 aprile 2001 | aprile 2014 | — | — |
| | RaiSat Nettuno | 10 novembre 1997 | aprile 2014 | — | UniNettuno University TV |
| | Rai Sport 2 | 18 maggio 2010 | 19 settembre 2016 | — | Rai Sport + HD |
| | Rai HD | 19 maggio 2010 | 19 settembre 2016 | Rai Test HD | Duplicato di Rai 1 |

Solo sul web

Sul portale mwcikRaiPlay sono disponibili i canali RaiPlay Sport, che vengono attivati in caso di eventi sportivi di particolare importanza.

Partecipazioni

• mwci0Euronews, partecipa al capitale della società mwci4Euronews S.A. editrice del canale televisivo multilingue omonimo, tematico all news, diffuso dai satelliti Astra ed Eutelsat Hot Bird, in streaming sul sito dell'emittente e su quello della Rai nonché all'interno delle piattaforme satellitari mwci8Tivùsat e mwcjaSky Italia. mwcjeRai 1 trasmetteva Euronews in simulcast in una fascia del palinsesto mattutino (tra le 5:00 e le 6:00), ora dedicato a Rai News 24;
• mwcjmSan Marino RTV, dal 1991 partecipa congiuntamente alla ERAS, con un capitale sociale sottoscritto al 50%, alla realizzazione del canale televisivo nazionale pubblico della piccola repubblica del Titano. Il direttore generale della televisione di Stato sammarinese è solitamente un manager Rai;
• mwcjuCamera dei deputati TV, attraverso Rai Way trasmette le sedute della mwcjyCamera dei deputati, il canale è gestito autonomamente e finanziariamente dalla Camera dei Deputati ed è diffuso via satellite Eutelsat Hot Bird e in streaming sul sito internet del ramo parlamentare;
• mwcjgSenato della Repubblica TV, attraverso Rai Way trasmette le sedute del mwcjkSenato della Repubblica, il canale è gestito autonomamente e finanziariamente dal Senato della Repubblica ed è diffuso via satellite Eutelsat Hot Bird e in streaming sul sito internet del ramo parlamentare.

Orario delle trasmissioni televisive

Nei primi anni di trasmissione regolare, i programmi partivano intorno alle 17:30 e si concludevano verso le 23:30 (fino al 1957 vi era una pausa nella fascia oggi definita 'preserale'). Nei giorni festivi l'inizio era anticipato alle 11:00, con un'interruzione dalle 12:00 alle 15:00 circa.

Dal 15 gennaio 1968 le trasmissioni del Programma Nazionale cominciarono verso le 12:30, ad eccezione della domenica, in cui l'orario di inizio era anticipato alle 11:00. I programmi venivano sospesi dalle 14:00 alle 17:00 e proseguivano sino alle 23:30 circa. Nelle estati dal 1961 al 1980 la pausa pomeridiana durava fino alle ore 18:15 (nell'estate 1975 fino alle ore 18:30, a meno che non venissero trasmessi particolari eventi). Durante il periodo dell'mwcj0austerity (tra dicembre 1973 e buona parte del 1974), indetto dal Governo Italiano, le trasmissioni si concludevano entro le ore 23:00.

Tale orario di chiusura era valido anche per il Secondo Canale, dove i programmi andavano tuttavia in onda dalle 21:00 fino al 1967, quando l'orario di inizio trasmissioni fu anticipato attorno alle ore 18:00, con una pausa tra le ore 19:30 e le 21:00. Dalla primavera del 1971 fino al 1973 le trasmissioni furono posticipate alle ore 21. Dal 1973 all'autunno del 1976 l'orario fu nuovamente anticipato a un orario variabile tra le ore 18:00 e le 19:00. Dal 25 ottobre 1976 l'orario fu anticipato alle ore 12:30, con una pausa dalle ore 14:00 alle 17:00 (tranne nelle estati 1977 - 1980 dove la pausa durava fino alle 18:15).

Durante i primi anni di trasmissione, i programmi della Rete 3 iniziavano intorno alle 18:30 e si concludevano verso le 22:30. Successivamente l'orario si uniformò a quello degli altri due canali.

A cominciare dai primi anni ottanta ci furono diversi cambiamenti. Il primo fu l'eliminazione della pausa fra le 14:00 e le 17:00, avvenuta ufficialmente il 5 ottobre 1980 (eccetto nelle estati del 1981 e del 1982, dove ancora vigeva la pausa pomeridiana, stavolta però fino alle ore 17). L'orario di chiusura fu fissato per l'una di notte (rimanendo sostanzialmente invariato nel corso del tempo), quello di apertura fu inizialmente confermato alle 12:30, salvo la domenica in cui fu anticipato alle 10:00. A partire dal 3 ottobre 1983, l'inizio delle trasmissioni nei giorni lavorativi fu fissato per le 12:00 con l'avvio del programma mwckemwckiPronto Raffaella? condotto da mwckmRaffaella Carrà. Il 22 dicembre 1986, con l'introduzione delle fasce mattutine, Rai 1 anticipò l'inizio delle trasmissioni alle 7:00. Questo cambiamento interessò anche Rai 2 che, a partire dal 26 ottobre 1987, anticipò il proprio orario di apertura delle trasmissioni alle 8:00. Rai 3, che inizialmente aveva gli stessi orari del secondo canale, vide variare gli orari di inizio di programmi negli anni successivi. Nel 1991, in occasione della prima mwckqguerra del Golfo, venne per la prima volta adottata la programmazione 24 ore su 24, che prese definitivamente il sopravvento il 21 dicembre 1991.

Durante queste pause veniva trasmesso il mwcksmonoscopio. Il primo che venne utilizzato era in bianco e nero, ideato da Fulvio Brugia, basato sul monoscopio RCA e rielaborato dal grafico pubblicitario mwckwErberto Carboni, lo stesso che creò il logo Rai anni ‘50 a lettere squadrate, inizialmente solo per la radio, e che poi aggiunse nel 1954 le due lettere TV sovrapposte. Successivamente, con le sperimentazioni televisive a colori, venne sostituito da un monoscopio a colori, il mwck0Philips PM5544. Quest'ultimo è stato proposto fino al 23 giugno 2012 nelle pause notturne che la Rai operava una volta alla settimana (il primo martedì del mese su mwck4Rai 1, il secondo martedì del mese su mwck8Rai 2 e il terzo venerdì del mese su mwclaRai 3). L'immagine era accompagnata da una nota continua: un mwclesol a 384mwcli Hz per il monoscopio RCA, e a 400mwclm Hz per il monoscopio Philips PM5544, che si alternava con una voce di una donna o con della musica. La terza rete televisiva, all'epoca, proponeva anche il monoscopio della sede regionale: si trattava sempre del Philips PM5544, ma che recava nella barra sottostante l'identificazione della sede di trasmissione.

Sequenze di apertura e chiusura delle trasmissioni

L'apertura e la chiusura delle trasmissioni erano annunciate tramite apposite sequenze di mwclysigle, occasionalmente realizzate da grafici e musicisti di fama nazionale e internazionale. Queste sigle, ambientate su un mwclccielo mwclgnuvoloso, erano basate sui movimenti di un traliccio costituito dall'incrocio di diverse linee, disegnato dallo scenografo Tito Varisco.

• Nella sigla di apertura – la più nota nonché la prima a essere stata adottata a partire dagli mwclwanni cinquanta –, che utilizzava come accompagnamento musicale una versione mwcl0orchestrale di mwcl4mwcl8Tutto cangia, il ciel s'abbella (dal finale del mwcmamwcmeGuglielmo Tell di mwcmiGioachino Rossini), il traliccio scorreva dall'alto verso il basso mentre le nuvole si muovevano in senso opposto. Sovrapposti a quest'animazione apparivano il marchio "TV" (al centro dello schermo) e la scritta in stampatello minuscolo "Rai-radiotelevisione italiana" (in basso) per sparire dopo pochi secondi, mentre il disegno a linee bianche continuava a scorrere diventando sempre più articolato. Durante gli ultimi secondi della sigla, riapparivano il marchio e la scritta già citati. Infine, il disegno a linee bianche cessava di scorrere mostrando la sua parte superiore, ossia la rappresentazione stilizzata di un'mwcmmantenna televisiva da cui si estendeva una serie di raggi divisi in due gruppi: uno verso destra e l'altro verso sinistra. Al termine della sigla compariva un cartello muto a sfondo nero, che mostrava due gruppi di ovali concentrici disposti a "X", cui davanti erano visibili un altro gruppo di cerchi concentrici e il logo della Rai con in basso, in stampatello maiuscolo, "RADIOTELEVISIONE ITALIANA".
• Anche nella sigla di chiusura, accompagnata dal brano mwcmumwcmyArmonie del pianeta Saturno di mwcmcRoberto Lupi, apparivano il logo "TV" e la scritta "Rai-radiotelevisione italiana". Diversamente dalla sequenza di apertura, tuttavia, il traliccio (di disegno differente e assai più corto) scorreva in maniera inversa così come le nuvole presenti sullo sfondo. Durante gli ultimi secondi della sigla, il logo e la scritta di cui sopra venivano sostituiti dalla dicitura in caratteri corsivi "Fine delle Trasmissioni", che rimaneva sullo schermo per alcuni secondi fino alla sparizione del traliccio. Al termine della sigla compariva un cartello muto a sfondo blu, che mostrava la scritta:

• mwcmoLe trasmissioni sulla rete del [Nazionale/Secondo] riprenderanno domani alle ore… (fino a febbraio mwcms1976);
• mwcm0Le trasmissioni sulla Rete [1/2/3] riprenderanno domani alle ore… (marzo mwcm41976-aprile mwcm81980). Nell'agosto mwcna1979 venne inserito un riquadro nell'orario di rimessa in onda dei programmi;
• mwcniLe trasmissioni riprenderanno domani alle ore… (nella prima metà degli mwcnmanni ottanta, versione computerizzata)

• Nei primi anni di trasmissioni, la mwcnuterza rete adottò una sigla specifica – aggiuntiva a quelle generiche di apertura e chiusura –, accompagnata dal brano mwcnymwcncIl cielo in una rete di mwcngPiero Piccioni.

Per tutte le tre sigle la grafica fu realizzata e curata da mwcnoErberto Carboni. Esse vennero sostituite il 27 gennaio mwcns1986 da una nuova grafica computerizzata accompagnata da un frammento di 30 secondi del mwcnwCanto degli Italiani arrangiato elettronicamente; quest'ultima sigla fu mantenuta in uso fino al 23 giugno mwcn02012, subendo solo due aggiornamenti nel mwcn41988, con l'inserimento del nuovo logo aziendale e del mwcn8tricolore all'interno di esso, e nel mwcoa1990, quando fu cambiato l'orientamento delle strisce del tricolore da orizzontale a verticale. Durante la sospensione, al monoscopio si alternava un messaggio di avviso su sfondo blu con scritto mwcoeLe trasmissioni riprenderanno/inizieranno alle ore…, seguita dall'orario di ripresa delle trasmissioni.

Modalità e disponibilità delle trasmissioni

I canali Rai vengono diffusi attraverso la televisione digitale terrestre, tramite satelliti, in streaming attraverso una piattaforma dedicata e, all'estero, anche via cavo, attraverso accordi commerciali stipulati con le singole piattaforme televisive. La programmazione completa, tuttavia, è disponibile solo ai cittadini italiani, della mwcoqRepubblica di San Marino e della mwcouCittà del Vaticano (se residenti fuori dall'Europa ciò avviene attraverso mwcoyRai Italia), in quanto Rai non dispone dei diritti per la diffusione di alcuni programmi all'estero. Tale programmazione, che comprende soprattutto film, serie TV e cartoni animati, viene quindi mwcoccriptata o resa mwcoga pagamento. Per questo motivo, la diffusione in digitale terrestre e in streaming (tramite mwcokRaiPlay) è disponibile solo in Italia, San Marino e Vaticano.

La diffusione satellitare avviene principalmente in Europa attraverso la piattaforma mwcosTivùsat (mwcowHot Bird 13° est) e, limitatamente a Italia, Francia, Austria, Svizzera e Slovenia, anche su mwco0Eutelsat (5° ovest). Su mwco4Tivùsat è presente l'intera offerta Rai in HD, ma solo alcuni canali in HD sono ricevibili anche dagli altri cittadini europei (Rai 1 HD, Rai 2 HD, Rai 3 HD, Rai Gulp HD, Rai News 24 HD, Rai Sport HD, Rai Storia HD e Rai Scuola HD) (alcuni programmi vengono comunque criptati). Su Eutelsat sono invece mwco8liberamente ricevibili tutti i canali in SD, con in aggiunta tutte le versioni regionali di mwcpaRai 3, e quattro canali in HD. La Rai diffonde anche su altri satelliti fuori dall'Europa, solitamente a pagamento.

La diffusione via cavo avviene principalmente fuori dall'Europa (ad eccezione di Svizzera, Germania e Paesi Bassi), e a differenza delle altre modalità di trasmissione è sempre a pagamento. Inoltre, con questa modalità vengono diffusi solitamente solo i tre canali principali (Rai 1, Rai 2, Rai 3) oppure il bouquet Rai Italia.

Radiofonici

Dall'11 settembre 2022 sono stati definitivamente spenti tutti i ripetitori in mwcpyAM, pertanto, da tale data, non è più possibile ascoltare programmi radiofonici di Rai in quella banda.cite-ref-72[72]

Nazionali

| Logo | Nome | Data di lancio | Diffusione | Diffusione | Diffusione | Diffusione | LCN | LCN | LCN | Streaming | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Data di lancio | FM | DAB+ | Via cavo | iTunes | Digitale terrestre | Tivùsat | Sky Italia | RaiPlay | RaiPlay Sound | Rai TV+ |
| | Rai Radio 1 | 6 ottobre 1924 | | | | | 701 | 601 | 8820 | | | |
| | Rai Radio 2 | 21 marzo 1938 | | | | | 202 [ 73 ] , 702 | 202 [ 73 ] , 602 | 8822 | [ 73 ] | | |
| | Rai Radio 3 | 1º ottobre 1950 | | | | | 703 | 603 | 8824 | | | |
| | Rai Gr Parlamento | 5 gennaio 1998 | | | | | 704 ( HbbTV ) | 605 | 8830 | | | |
| | Rai Radio 3 Classica | 1º dicembre 1958 | [ 74 ] | | | | 706 ( HbbTV ) | 607 | 8826 | | | |
| | Rai Radio Kids | 12 giugno 2017 | | | | | 707 ( HbbTV ) | 639 | 8831 | | | |
| | Rai Radio Live Napoli | 24 ottobre 2015 | | | | | 708 ( HbbTV ) | 640 | 8833 | | | |
| | Rai Radio Tutta Italiana | 1º ottobre 1958 | | | | | 710 ( HbbTV ) | 637 | 8828 | | | |
| | Rai Radio Techete' | 7 settembre 2015 | | | | | 709 ( HbbTV ) | 638 | 8835 | | | |
| | Rai Radio 1 Sport | 14 giugno 2018 | | | | | 711 ( HbbTV ) | 606 | 8825 | | | |
| | No Name Radio | 16 dicembre 2022 | | | | | 712 ( HbbTV ) | 636 | 8829 | | | |
| | Rai Isoradio | 23 dicembre 1989 | [ 74 ] | | | | 705 ( HbbTV ) | 604 | 8834 | | | |

Regionali

| Logo | Nome | Data di lancio | Diffusione | Diffusione | Diffusione | Diffusione | LCN | LCN | LCN | Streaming | Streaming | Streaming |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Logo | Nome | Data di lancio | FM | DAB+ | Via cavo | iTunes | Digitale terrestre | Tivùsat | Sky Italia | RaiPlay | RaiPlay Sound | Rai TV+ |
| | Rai Radio Südtirol | 5 febbraio 1966 | | | | | | 619 | | (streaming dai relativi siti) | | |
| | Rai Radio Trst A | 5 febbraio 1944 | | | | | | 642 | | (streaming dai relativi siti) | | |
| | Rai Radio 1 L'Ora della Venezia Giulia | 1931 | | | | | | 641 | | (streaming dai relativi siti) | | |

Il canale mwclaRai Radio Trst A e il programma transfrontaliero mwcleL'Ora della Venezia Giulia, dapprima irradiati in onda media rispettivamente sui 981 e 936mwcli kHz, dopo la dismissione della programmazione su questa banda, si possono ascoltare in chiaro dal 10 settembre sul satellite 13.0°E Hot Bird 13C frequenza 11766,00mwclm MHz polarizzazione verticale, SR 29.900 FEC 3/4cite-ref-75[75]

Testate giornalistiche

| Logo | Nome | Data di lancio | Descrizione |
|---|---|---|---|
| | TG1 | 15 marzo 1976 | Notiziario in onda su Rai 1 . |
| | TG2 | 15 marzo 1976 | Notiziario in onda su Rai 2 . |
| | TG3 | 15 dicembre 1979 | Notiziario in onda su Rai 3 . |
| | TGR | 15 dicembre 1979 | Produce notiziari e programmi d'informazione in onda su Rai 3 , Rai 3 BIS FJK , Rai Radio 1 e Rai Radio Trst A . |
| | Rai News | 1º dicembre 2013 | Realizza e produce il canale televisivo Rai News 24 , il relativo sito internet (in collaborazione con le altre testate Rai) e Televideo . |
| | Rai Sport | 2 agosto 1997 | Segue gli eventi sportivi con notiziari e programmi diffusi sui tre canali televisivi generalisti, Rai News 24 e sull' omonimo canale tematico . |
| | Rai Parlamento | 25 settembre 1993 | Realizza programmi di natura parlamentare, sia televisivi sia radiofonici, che vengono trasmessi sui tre canali TV generalisti e su Rai Radio 1. |
| | Rai Giornale Radio | 29 ottobre 1929 | Cura i notiziari di Rai Radio 1 , Rai Radio 2 , Rai Radio 3 , Rai Isoradio e delle radio specializzate e gestisce il palinsesto di Rai Gr Parlamento . |

Rai Mobilità

Il Centro di coordinamento informazioni sulla sicurezza stradale "viaggiare informati" è un servizio di pubblica utilità della Rai nato nel 1990. Realizza notiziari informativi sul traffico sia per la TV, su Rai News 24, sia per la radio, Rai Radio 1, Rai Radio 2, Rai Radio 3, con Onda Verde, e Rai Isoradio. Con l'autoradio dotata dell'RDS-TA e RDS-TP è possibile, mentre si ascolta un altro programma o una registrazione, ottenere il passaggio automatico dei notiziari Onda Verde a condizione che le funzioni RDS TA e TP siano attivate.

Rai Televideo

Servizio con un numero elevato di informazioni tramite mwcssteletext trasmesso su tutte le reti televisive diffuse sul DTT che satellite (sia SD sia HD).

Su Rai 3 alcune pagine del Televideo sono a carattere regionale realizzate dalle rispettive sedi regionali.

Strutture

| Logo | Nome | Descrizione |
|---|---|---|
| | Rai Cultura | Si occupa dei programmi educativi in onda sulle tre reti televisive generaliste e dei canali tematici Rai 5 , Rai Storia e Rai Scuola . |
| | Rai Documentari | Produce e acquista documentari per collocazioni di prima e seconda serata su Rai 1, Rai 2 e Rai 3. |
| | Rai Fiction | Produce serie televisive, film TV, soap opera e cartoni animati per i canali generalisti e i canali tematici Rai Gulp e Rai Yoyo. |
| | Rai Gold | Gestisce i canali Rai 4 , Rai Movie , Rai Premium e Rai Italia . |
| | Rai Kids | Gestisce Rai Gulp e Rai Yoyo e produce contenuti Rai destinati a bambini e ragazzi. |
| | Rai Meteo | Cura e coordina tutti i contenuti informativi legati alla meteorologia, in onda sui canali Rai. |
| | Rai Quirinale | Si occupa degli avvenimenti che riguardano e coinvolgono il Quirinale, come il messaggio di fine anno del presidente della Repubblica Italiana . |
| | Rai Radio | Gestisce la programmazione dei canali radiofonici dell'azienda pubblica. |
| | RaiPlay e Digital | Gestisce la piattaforma multimediale RaiPlay e la produzione di contenuti originali per quest'ultima. |
| | Rai Teche | Cura l'archivio audiovisivo Rai. |
| | Rai Vaticano | Si occupa di seguire le dirette degli avvenimenti importanti svolti a Roma o nella Città del Vaticano, in collaborazione con Vatican Media . |
| | Rai Vd'A | |

Internet

Con il sito web Rai.it offre una moltitudine di servizi via internet tra i quali news, TV, radio e sport.

Tramite il portale mwc04RaiPlay è possibile:

• seguire in diretta streaming, al netto di alcune restrizioni, i 13 canali TV (Rai 1, Rai 2, Rai 3, Rai 4, Rai 5, Rai News 24, Rai Sport, Rai Movie, Rai Premium, Rai Yoyo, Rai Gulp, Rai Storia, Rai Scuola) e la visual radio di Rai Radio 2.
• consultare la guida TV con i palinsesti di tutte le reti TV e radio.
• rivedere i programmi dei giorni precedenti.
• accedere a una proposta di serie, fiction, film, documentari, concerti andati in onda sui canali Rai.
• accedere a contenuti inediti.

RaiPlay è fruibile, inoltre, tramite tutti i browser più diffusi sul mercato sia su PC sia su smartphone e tablet iOS, Android e Windows, oltre che sotto forma di applicazione per i dispositivi mobili e le Smart TV. In alcune regioni autonome sono attivi siti internet Rai propri in lingua:

• mwc1gRai Alto Adige, mwc1kRai Südtirol, mwc1oRai Ladinia per la regione Trentino-Alto Adige, rispettivamente in italiano, tedesco e ladino;
• mwc1wRai Friuli-Venezia Giulia e mwc10Rai Furlanija Julijska Krajina per la regione Friuli-Venezia Giulia, rispettivamente in italiano, friulano e sloveno;
• mwc18Rai Vd'A per la regione Valle d'Aosta, in italiano e in francesecite-ref-76[76].

Mediante il portale mwc2uRaiPlay Sound è possibile, invece, fruire dei medesimi servizi di RaiPlay ma dedicati alle reti di mwc2yRai Radio.

Rai.it consente di conoscere, in base ai diversi fusi orari, la programmazione dei quattro canali televisivi di mwc2gRai Italia diffusi nei quattro continenti.

Orchestra sinfonica nazionale

L'mwc20Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI è nata dall'unificazione delle orchestre della Rai di Torino, Milano, Roma e Napoli. L'Orchestra, con sede a Torino presso l'Auditorium Rai di piazza Rossaro, realizza concerti sinfonici trasmessi prevalentemente da Rai Radio 3 e in TV da Rai 5. Si occupa della registrazione di sigle e colonne sonore di programmi televisivi e radiofonici Rai e partecipa a numerosi concerti ed eventi musicali italiani nonché a tournée in Europa (tra le quali in Svizzera e in Russia) e Sud America. Da ottobre 2023 il direttore è Andrés Orozco-Estrada.cite-ref-77[77]

Editoria

mwc3yRai Libri società attiva nel mercato editoriale con diverse pubblicazioni di riviste e libri. Da qualche anno, con lo stesso marchio vengono pubblicati CD e DVD legati ai programmi televisivi prodotti dall'azienda, in precedenza editi da mwc3cRai Trade.

Proprio quest'ultima nacque dalle ceneri delle etichette discografiche ufficiali gestite dalla Rai, mediante le quali venivano stampate e diffuse tutte le opere musicali legate alla TV a partire dal 1957 (prevalentemente colonne sonore e sigle): mwc3kCetra, poi fusa con la mwc3oFonit in mwc3sFonit Cetra, e successivamente in Nuova Fonit Cetra.

Tra i molti artisti che hanno inciso per la Fonit Cetra ricordiamo Narciso Parigi, Claudio Villa, il Quartetto Cetra, Sergio Endrigo, Marisa Sannia, Marco Armani, i New Trolls, i Delirium, Patty Pravo, Milva, Bruno Venturini, Roberto Balocco, Otello Profazio, Gipo Farassino, Amedeo Minghi, Mietta, Mango, Loretta Goggi, Raffaella Carrà, Mia Martini, Ivano Fossati e Fausto Papetti, Luca Barbarossa, Manuel De Peppe, Michele Zarrillo, i Ricchi e Poveri, Gino Paoli, Gigi Finizio, gli Osanna, Renzo Arbore, Gigi D'Alessio, Nancy Cuomo, Anna Loddo, Rosa Balistreri, Maria Carta, Antonietta Laterza, Mimmo Cavallo, l'attrice Dalila Di Lazzaro, e tanti altri.

Radiocorriere TV

È un periodico settimanale edito dalla Rai che si occupa della presentazione dei propri programmi radio-TV e che dal 2014 viene pubblicato solo in edizione digitale sul web aziendale.

Venne pubblicato per la prima volta il 18 gennaio 1925 con il nome di "Radio Orario" quale organo ufficiale della Unione Radiofonica Italiana con sede in Romacite-ref-2-78-0[78].

Nel gennaio 1930 il settimanale, che usciva di sabato, veniva pubblicato con il nuovo nome di "Radio Corriere" organo della mwc4cEIARcite-ref-2-78-1[78].

La prima settimana di gennaio del 1959 la testata cambia nome in "Radiocorriere TV"cite-ref-2-78-2[78].

Il 6 settembre 1999 il Radiocorriere TV torna in edicola dopo quattro anni di assenzacite-ref-79[79].

Dal 3 gennaio 2014 lo storico periodico passa dalla carta stampata alla sola pubblicazione, gratuita, sul web. Tutti i numeri pubblicati nel tempo sono presenti in un archivio digitale e possono essere consultati e scaricati in formato PDFcite-ref-80[80]cite-ref-81[81].

Innovazione e ricerca

Il mwc6mcentro ricerche e innovazione tecnologica, denominato dal 2018 mwc6qRai CRITS (acronimo di mwc6uCentro Ricerche, Innovazione Tecnologica e Sperimentazione), si trova a mwc6yTorino in Via Cavalli, 6 dopo il trasferimento dalla sede storica di Corso Giambone 68 occupata dal 1961 fino al 2014cite-ref-lastampa-it-82-0[82].

Nasce a Torino nel 1930 come “Laboratorio e Officine”, nel 1961 diventa “Laboratorio Ricerche”, nel 1999 assume la denominazione di “Centro Ricerche e Innovazione Tecnologica” (CRIT) e, dal 2018, quella attualecite-ref-83[83].

Qui vengono studiate e progettate nuove tecniche di broadcasting sia per la TV sia per la radio, concentrandosi in particolare su applicazioni innovative per la trasmissione digitale del segnale TV.

Le tecnologie sviluppate in questa struttura sono brevetti di proprietà del gruppo Rai e possono essere offerti su licenza a privaticite-ref-84[84].

Sedi e centri di produzione

La sede legale e amministrativa, la presidenza e la direzione delle reti generaliste sono a mwc7gRoma in Viale Giuseppe Mazzini 14; la direzione generale è invece divisa tra viale Mazzini e la nuova sede di Via Cavalli 6 a mwc7kTorino che ha sostituito quella all'interno del mwc7ograttacielo Rai di Via Cernaia 33.cite-ref-lastampa-it-82-1[82] Torino ospita anche il mwc78centro ricerche e innovazione tecnologica e l'mwc8aauditorium di Piazza Rossaro, 1 dove si esibisce l'mwc8eorchestra sinfonica nazionale.

Centri di produzione televisiva (CPTV)

| Città | Sede | Tipo di struttura |
|---|---|---|
| Roma | CPTV Raffaella Carrà - via Teulada, 66 | 9 studi |
| Roma | Centro radiotelevisivo Biagio Agnes (Saxa Rubra) | 14 studi |
| Roma | Studi televisivi Fabrizio Frizzi (ex Dear) | 7 studi |
| Roma | Teatro delle Vittorie | Teatro |
| Roma | Auditorium Rai del Foro Italico | Auditorium |
| Milano | CPTV Corso Sempione - Corso Sempione, 27 | 6 studi |
| Milano | CPTV Mecenate - via Mecenate, 76 | 6 studi |
| Napoli | CP via Marconi, 9 | 7 studi |
| Napoli | Auditorium Rai di Napoli "Domenico Scarlatti" | Auditorium |
| Torino | Centro di produzione TV Piero Angela - via Verdi, 16 | 8 studi |
| Torino | Auditorium Rai di Torino "Arturo Toscanini" | Auditorium |
| Torino | Centro ricerche Rai | Centro ricerche |

Centri di produzione radiofonica (CPR)

| Città | Sede |
|---|---|
| Roma | CPR via Asiago, 10 |
| Roma | CP Saxa Rubra |
| Milano | CP Corso Sempione , 27 |
| Napoli | CP viale Marconi , 9 |
| Torino | CP via Verdi , 31 |

Sedi regionali - produzione TV e radio

• mwdcmPiemonte: mwdcqTorino, via Verdi, 16 (CPTV)
• mwddyFriuli-Venezia Giulia: mwddcTrieste, via Fabio Severo, 7 - con due redazioni per radio e TV: mwddglingua italiana e mwddklingua friulana, mwddolingua slovena
• mwdeoMarche: mwdesAncona, Piazza della Repubblica, 1
• mwde0Lazio: mwde4Roma, largo Villy De Luca, 4, (Saxa Rubra) (CPTV)
• mwdfaAbruzzo: Pescara, via De Amicis, 29
• mwdfmMolise: mwdfqCampobasso, Contrada Colle delle Api snc
• mwdfyCampania: mwdfcNapoli, via Guglielmo Marconi, 9 (CPTV)
• mwdfkPuglia: mwdfoBari, via Dalmazia, 104
• mwdfwBasilicata: mwdf0Potenza, via dell'Edilizia, 2
• mwdf8Calabria: Cosenza, via Guglielmo Marconi snc
• mwdgiSicilia: mwdgmPalermo, viale Strasburgo, 19
• mwdguSardegna: mwdgyCagliari, viale Bonaria, 124

Sedi regionali distaccate

• mwdg4Friuli-Venezia Giulia: mwdg8Udine, via Umberto Caratti, 20
• mwdheAbruzzo: mwdhiL'Aquila, via Leonardo da Vinci, 6 presso mwdhmpalazzo Silone, sede della regione mwdhqAbruzzo
• mwdhyCalabria: mwdhcCatanzaro, via Giuseppe Raffaelli, 15 dietro a mwdhgpalazzo di Vetro
• mwdhoCalabria: mwdhsReggio Calabria, via cardinale Gennaro Portanova palazzo Tommaso Campanella mwdhwConsiglio Regionale della Calabria
• mwdh4Sicilia: mwdh8Catania, via Passo Gravina, 158
• mwdieSardegna: mwdiiSassari, via dei Mille, 9/A

Sedi all'estero

• mwdicBerlino: Rino Pellino, Barbara Gruden
• mwdiwBruxelles: Gavino Moretti, mwdi4Donato Bendicenti, Marilù Lucrezio
• / mwdjmGerusalemme: Giovan Battista Brunori, Maria Gianniti
• mwdjgIl Cairo: Giuseppe Bonavolontà, mwdjoLeonardo Sgura, mwdjsMarc Innaro
• mwdj4Londra: Natalia Augias, mwdkaNicoletta Manzione
• mwdkmNew York: Marco Valerio Lo Prete, Laura Pepe,
• mwdksPechino: Marco Clementi, Nello Puorto
• mwdk8Mosca: Caterina Doglio, Liana Mistretta
• mwdlqIstanbul: Anna Mazzone, Sergio Paini
• mwdlgNairobi: Enzo Nucci, Valerio Cataldi

I precedenti uffici di corrispondenza da mwdlsBeirut, mwdlwBuenos Aires, mwdl0Madrid e mwdl4Nuova Delhi e San Paolo sono stati chiusi nel 2012 a seguito di una riduzione dei costi aziendalicite-ref-85[85]cite-ref-86[86]cite-ref-87[87]. Le sedi di mwdmsMosca, mwdmwIstanbul e mwdm0Nairobi, anch'esse chiuse nel 2012, sono state in seguito ripristinate (la prima nel 2013 e le altre due nel 2015); nel 2016 è stata aperta la sede di mwdm4Rio de Janeiro (in occasione dei mwdm8giochi olimpici del 2016) per le corrispondenze dal mwdnaBrasile e il resto del mwdneSudamerica. Le sedi estere sono ora 12.

Le minoranze linguistiche e le regioni autonome

La Rai, per dovere contrattualecite-ref-88[88], trasmette da alcune sedi regionali una programmazione più vicina alle popolazioni e alle realtà locali.

Trentino-Alto Adige

La sede Rai di mwdnwBolzano gestisce la programmazione regionale più complessa, trasmettendo per i tre gruppi linguistici mwdn0italiano, mwdn4tedesco e mwdn8ladino.

Oltre alle edizioni quotidiane del mwdoeTGR e al mwdoiSettimanale del sabato in lingua italiana, trasmesso per il mwdomTrentino-Alto Adige separatamente per le Province autonome di mwdoqBolzano e mwdouTrento, ogni domenica mattina, nella fascia oraria 09:45-10:55, alternativamente da Bolzano e da Trento, vengono trasmessi programmi riguardanti le due Province (ambiente, economia, tradizioni...): per i cittadini (mwdoyPuntopiù - a cura del centro consumatori) o riguardanti altre minoranze linguistiche (e realtà culturali simili, in Italia e in Europa), tra cui vi è mwdocAlpe Adria (prodotto da Rai Friuli Venezia Giulia di Trieste, ma con la collaborazione di Bolzano e Trento).

La minoranza di lingua tedesca ha un proprio canale generalista dedicato, denominato mwdokmwdooRai 3 bis, su cui opera la struttura mwdosRai Südtirol (fino al 2014 mwdowRai Sender Bozen), il cui orario di trasmissione varia quotidianamente (il lunedì le trasmissioni iniziano alle 6:30 e terminano alle 22:30) e che nei tempi morti ripete mwdo0Rai 3. Sulle frequenze di Rai 3 vengono trasmessi programmi dedicati ai bambini (mwdo4Karamela, mwdo8Die Abenteuer der Maus auf dem Mars), agli adolescenti e studenti (mwdpaKlick-das Jugend Info-Magazin), agli anziani (mwdpeRegenbogen), all'agricoltura (mwdpiLandwirtschaft), all'economia e alla società (mwdpmTrend, mwdpqPluspunkt), alla cultura, alla storia, all'attualità (mwdpuPro und Kontra) e allo sport (mwdpySport am Sonntag).

La struttura tedesca è anche inserita, in quanto parte della Rai, nel circuito dell'mwdpgUnione europea di radiodiffusione (Eurovisione) e produce il popolare concorso canoro della "Volksmusik" (musica popolare, mwdpkGrand Prix der Volksmusik) insieme a tre emittenti pubbliche estere: la mwdpotedesca mwdpsZDF, l'mwdpwaustriaca mwdp0ORF e la mwdp4svizzero-tedesca mwdp8SRF. La trasmissione viene prodotta ogni anno in un luogo diverso e nel 2002 ha avuto luogo a mwdqaMerano ed è stata organizzata dal Sender Bozen. Inoltre la rete trasmette in diretta, ogni anno, il mwdqeconcorso pianistico internazionale Ferruccio Busoni e le selezioni per il "Grand Prix der Volksmusik", nonché edizioni speciali a cura della redazione giornalistica in casi di avvenimenti elettorali.

Ogni giorno vengono trasmessi due notiziari della durata di circa 20 minuti, alle 20:00 (mwdqmmwdqqTagesschau) e alle 22:10 (mwdquTagesschau 10 nach 10), che trattano di argomenti locali, nazionali e internazionali.

La struttura mwdqcRai Ladinia cura i programmi in mwdqglingua ladina, tra cui il notiziario locale, inserito alle 19:55 fra TGR e Tagesschau, della durata di 5 minuti e chiamato mwdqkTRaiL (mwdqoTelevijion Rai Ladina), nonché un programma settimanale chiamato mwdqsPaladina, della durata di circa 40 minuti. I programmi della sede vengono trasmessi su tutto il territorio provinciale dell'mwdqwAlto Adige.

Friuli-Venezia Giulia

Valle d'Aosta

Dalla sede regionale per la Valle d'Aosta (in mwdrqfrancese, mwdruSiège régional pour la Vallée d'Aoste) di mwdrySaint-Christophe vengono diffusi quotidianamente programmi regionali in italiano, o in mwdrcfrancese, alle ore 20 (la domenica al mattino).

Il TG regionale delle 19:35 contiene notizie in italiano, francese (spesso con servizi dalla redazione di mwdrkFrance 3 della regione mwdroRodano-Alpi riguardanti eventi o argomenti relativi ai dipartimenti francesi limitrofi) e talvolta in mwdrspatois valdostano. La TGR va in onda senza sottotitoli, in virtù del bilinguismo totale che vige in Valle d'Aosta. Si tratta di un caso unico nel panorama delle minoranze linguistiche d'Italia, legato alla politica d'istruzione vigente, atta a non separare la società valdostana in comunità linguistiche. Successivamente alla TGR, prevalentemente in italiano, viene diffusa la trasmissione mwdrwRAI Vd'A - Programmes, largamente in francese e spesso anche in patois valdostano, anche in questo caso senza sottotitoli per lo stesso motivo.

Sardegna

In Sardegna vi sono due sedi della Rai: la principale a mwdsiCagliari e un'altra a mwdsmSassari, in entrambe si trovano gli archivi che custodiscono le teche di mwdsqRai Sardegna, aperti al pubblico dal 2005, o visionabili on line dal sito della biblioteca digitale della Sardegnacite-ref-89[89], dopo un lavoro di recupero e catalogazione del materiale radiofonico e audiovisivo, prodotto in circa 50 anni di attività dalle due sedi Rai.

Sicilia

La sede Rai Sicilia ha due dislocazioni, la principale a mwds0Palermo e l'altra a mwds4Catania. Nella sede di Palermo di viale Strasburgo, nata negli anni '80, vi è un polo produttivo dedicato al Mediterraneo, con un centro di produzione TV e un auditorium, dal 2001 al 2012 produceva il canale in italiano e arabo mwds8Rai Medcite-ref-90[90]. Quotidianamente si trasmettono mwdtqTG e mwdtuGR regionali e si producono le rubriche mwdtyMediterraneo, mwdtcBuongiorno Regione e il Settimanale della TGR.

L'archivio storico di Rai Sicilia è costituito da 886 programmi televisivi realizzati tra il 1979 e il 1993, riversati e digitalizzati, grazie a un accordo con la mwdtkRegione Siciliana è disponibile on linecite-ref-91[91]cite-ref-92[92].

Governance e dirigenza

La Rai è soggetta a una particolare disciplina di mwduymwducgovernance per tutelare la peculiarità delle attività della stessa. Varie modifiche legislative infatti sono state necessarie per le pronunce della mwdugCorte costituzionale, che ha riconosciuto il ruolo fondamentale del servizio pubblico per l'attuazione dell'mwdukarticolo 21 della Costituzione italiana.

Secondo la mwdusriforma della Rai del 2015, il mwduwconsiglio di amministrazione consta di 7 membri, di cui quattro nominati da Camera e Senato, due dal governo e uno dall'assemblea dei dipendenti. I membri del Consiglio d'Amministrazione hanno un termine di mandato di tre anni anche se possono essere nominati di nuovo.

La riforma del 2015 ha modificato anche la nomina del presidente del CdA (scelto ora da quest'ultimo tra i suoi membri) e ha introdotto la figura dell'amministratore delegato.

Il mwdu8Testo unico della radiotelevisione qualifica la Rai come "società di interesse nazionale", ai sensi dell'articolo 2461 del mwdvacodice civile italianocite-ref-93[93].

Presidenti

| Nome | dal | al | Note |
|---|---|---|---|
| Arturo Carlo Jemolo | 20 aprile 1945 | 9 agosto 1946 | Presidenti RAI - Radio Audizioni Italiane |
| Giuseppe Spataro | 9 agosto 1946 | 17 maggio 1951 | Presidenti RAI - Radio Audizioni Italiane |
| Cristiano Ridomi | 17 maggio 1951 | 11 marzo 1954 | Presidenti RAI - Radio Audizioni Italiane |
| Antonio Carrelli | 3 giugno 1954 | 4 gennaio 1961 | |
| Novello Papafava | 4 gennaio 1961 | 25 marzo 1964 | |
| Pietro Quaroni | 29 maggio 1964 | 12 aprile 1969 | |
| Aldo Sandulli | 23 aprile 1969 | 18 febbraio 1970 | |
| Umberto Delle Fave | 24 marzo 1970 | 22 aprile 1975 | |
| Beniamino Finocchiaro | 23 maggio 1975 | 20 gennaio 1977 | |
| Paolo Grassi | 20 gennaio 1977 | 12 giugno 1980 | |
| Sergio Zavoli | 12 giugno 1980 | 23 ottobre 1986 | |
| Enrico Manca | 23 ottobre 1986 | 19 febbraio 1992 | |
| Walter Pedullà | 19 febbraio 1992 | 13 luglio 1993 | |
| Claudio Dematté | 13 luglio 1993 | 12 luglio 1994 | |
| Letizia Moratti | 12 luglio 1994 | 24 aprile 1996 | |
| Giuseppe Morello | 24 aprile 1996 | 10 luglio 1996 | |
| Vincenzo Siciliano | 10 luglio 1996 | 21 gennaio 1998 | |
| Roberto Zaccaria | 3 febbraio 1998 | 16 febbraio 2002 | |
| Vittorio Emiliani | 16 febbraio 2002 | 22 febbraio 2002 | Consigliere anziano - facente funzioni |
| Antonio Baldassarre | 5 marzo 2002 | 26 febbraio 2003 | |
| Paolo Mieli | 7 marzo 2003 | 13 marzo 2003 | Nominato dai presidenti delle Camere ma mai entrato in carica |
| Lucia Annunziata | 13 marzo 2003 | 4 maggio 2004 | |
| Francesco Alberoni | 5 maggio 2004 | 31 maggio 2005 | Consiglieri anziani - facenti funzioni |
| Sandro Curzi | 1º giugno 2005 | 30 luglio 2005 | Consiglieri anziani - facenti funzioni |
| Claudio Petruccioli | 31 luglio 2005 | 25 marzo 2009 | |
| Paolo Garimberti | 26 marzo 2009 | 8 giugno 2012 | |
| Anna Maria Tarantola | 8 giugno 2012 | 5 agosto 2015 | |
| Monica Maggioni | 6 agosto 2015 | 26 luglio 2018 | [ 94 ] |
| Marcello Foa | 27 luglio 2018 | 16 luglio 2021 | [ 95 ] |
| Marinella Soldi | 16 luglio 2021 | 10 agosto 2024 | [ 96 ] |
| Roberto Sergio | 10 agosto 2024 | 1º ottobre 2024 | Consiglieri anziani - facenti funzioni |
| Antonio Marano | 1º ottobre 2024 | in carica | Consiglieri anziani - facenti funzioni |

Amministratori delegati

| Nome | dal | al | Note |
|---|---|---|---|
| Filiberto Guala | 3 giugno 1954 | 26 giugno 1956 | [ 97 ] |
| Marcello Rodinò di Miglione | 27 giugno 1956 | 28 aprile 1965 | [ 97 ] |
| Gianni Granzotto | 29 aprile 1965 | 12 aprile 1969 | [ 97 ] |
| Luciano Paolicchi | 13 aprile 1969 | 28 luglio 1971 | [ 97 ] |
| Carica non in uso (1971–2018) | Carica non in uso (1971–2018) | Carica non in uso (1971–2018) | Carica non in uso (1971–2018) |
| Fabrizio Salini | 27 luglio 2018 | 16 luglio 2021 | [ 98 ] |
| Carlo Fuortes | 16 luglio 2021 | 14 maggio 2023 | |
| Roberto Sergio | 15 maggio 2023 | 1º ottobre 2024 | [ 99 ] |
| Giampaolo Rossi | 1º ottobre 2024 | in carica | |

Direttori generali

| Nome | dal | al |
|---|---|---|
| Salvino Sernesi | ottobre 1947 | 1953 |
| Giovan Battista Vicentini | 13 marzo 1954 | 13 marzo 1955 |
| Rodolfo Arata | 13 aprile 1956 | 30 settembre 1960 |
| Ettore Bernabei | 5 gennaio 1961 | 18 settembre 1974 |
| Michele Principe | 23 maggio 1975 | 25 gennaio 1977 |
| Giuseppe Glisenti | 26 gennaio 1977 | 17 giugno 1977 |
| Pierantonino Berté | 12 luglio 1977 | 18 giugno 1980 |
| Villy de Luca | 19 giugno 1980 | 21 luglio 1982 |
| Biagio Agnes | 29 luglio 1982 | 1º febbraio 1990 |
| Gianni Pasquarelli | 5 febbraio 1990 | 23 luglio 1993 |
| Gianni Locatelli | 23 luglio 1993 | 3 agosto 1994 |
| Gianni Billia | 3 agosto 1994 | 31 dicembre 1994 |
| Raffaele Minicucci | 16 gennaio 1995 | 28 febbraio 1996 |
| Aldo Materia | 6 marzo 1996 | 15 luglio 1996 |
| Franco Iseppi | 15 luglio 1996 | 8 febbraio 1998 |
| Pier Luigi Celli | 9 febbraio 1998 | 9 febbraio 2001 |
| Claudio Cappon | 9 febbraio 2001 | 19 marzo 2002 |
| Agostino Saccà | 19 marzo 2002 | 27 marzo 2003 |
| Flavio Cattaneo | 27 marzo 2003 | 5 agosto 2005 |
| Alfredo Meocci | 5 agosto 2005 | 20 giugno 2006 |
| Claudio Cappon | 22 giugno 2006 | 2 aprile 2009 |
| Mauro Masi | 2 aprile 2009 | 2 maggio 2011 |
| Lorenza Lei | 3 maggio 2011 | 16 luglio 2012 |
| Luigi Gubitosi | 17 luglio 2012 | 5 agosto 2015 |
| Antonio Campo Dall'Orto | 6 agosto 2015 | 2 giugno 2017 |
| Mario Orfeo | 9 giugno 2017 | 26 luglio 2018 |
| Alberto Matassino | 27 marzo 2019 | 15 settembre 2021 |
| Giampaolo Rossi | 15 maggio 2023 | 1º ottobre 2024 |
| Roberto Sergio | 1º ottobre 2024 | in carica |

Struttura organizzativa

| Organo/Settore | Nome |
|---|---|
| Presidente del consiglio di amministrazione | Antonio Marano ( facente funzioni ) |
| Amministratore delegato | Giampaolo Rossi |
| Governance e segreteria societaria/Staff del presidente | Nicola Claudio |
| Area Corporate e supporto | Area Corporate e supporto |
| Staff dell'amministratore delegato | Davide Di Gregorio |
| Risorse umane e organizzazione | Felice Ventura |
| Comunicazione | Fabrizio Casinelli |
| Relazioni internazionali e affari europei | Simona Martorelli |
| Relazioni istituzionali | Angela Mariella |
| Rai per la Sostenibilità ESG | Silvia Calandrelli |
| Affari legali e societari | Francesco Spadafora |
| Acquisti | Massimo Rosso |
| Diritti sportivi | Giuseppe Pasciucco |
| Risorse televisive e artistiche | Alberto Longatti |
| Canone, beni artistici e accordi istituzionali | Roberto Ferrara |

Direttori editoriali

• mwd1kDirezione editoriale per l'offerta informativa: mwd1oAngela Mariella
• mwd1wDirezione creativa: Massimo Maritan
• mwd14Offerta estero: Mariarita Grieco
• mwd2aReti e piattaforme: Tonio Di Stefano
• mwd2iRai Pubblica Utilità: Giuseppe Sangiovanni

Consiglio di amministrazione

Consiglieri designati dalla Commissione parlamentare di vigilanza e dal parlamento

• Alessandro Di Majocite-ref-5-100-0[100]
• Federica Frangicite-ref-5-100-1[100]
• mwd3eAntonio Maranocite-ref-5-100-2[100]
• mwd3cRoberto Natalecite-ref-5-100-3[100]

Consigliere designato dai dipendenti Rai

• Davide Di Pietro mwd38(dal 20 novembre 2023)cite-ref-5-100-4[100]

Consiglieri designati dal Ministero dell'economia e delle finanze

• Giampaolo Rossi mwd4c(amministratore delegato)cite-ref-5-100-5[100]
• Simona Agnescite-ref-5-100-6[100]

Direttori

Strutture e direzioni di genere

| Nome | Direttore | In carica dal |
|---|---|---|
| Cultura ed Educational | Fabrizio Zappi | 20 marzo 2025 |
| Documentari | Luigi Del Plavignano | 20 marzo 2025 |
| Cinema e Serie TV | Adriano De Maio | 25 maggio 2023 |
| Fiction | Maria Pia Ammirati | 10 novembre 2020 |
| Approfondimento | Paolo Corsini | 25 maggio 2023 |
| Intrattenimento Day Time | Angelo Mellone | 25 maggio 2023 |
| Intrattenimento Prime Time | Williams Di Liberatore | 20 marzo 2025 |
| Kids | Roberto Genovesi | 20 marzo 2025 |
| Sport | Marco Lollobrigida [ 101 ] | 23 febbraio 2026 (interim) |
| Rai Radio | Marco Caputo | 20 marzo 2025 |
| Rai Quirinale | Andrea Covotta | settembre 2019 |
| Rai Teche | Andrea Sassano | 7 ottobre 2021 |
| Rai Vaticano | Stefano Ziantoni | 9 ottobre 2022 |
| Rai Italia | Mariarita Grieco | 20 marzo 2025 |
| Pubblicità e Diritti Radio | vacante | 15 maggio 2023 |
| Contenuti digitali e transmediali | Marcello Ciannamea | 20 marzo 2025 |

Canali radiofonici

| Canale | Direttore | In carica dal |
|---|---|---|
| Rai Radio 1 | Nicola Rao | 5 giugno 2025 |
| Rai Radio 2 | Giovanni Alibrandi | 5 giugno 2025 |
| Rai Radio 3 | Simona Sala | 16 ottobre 2025 |
| Rai Radio Tutta Italiana | Gianfranco Zinzilli | 20 novembre 2025 |
| Rai Radio 3 Classica | Gianfranco Zinzilli | 20 novembre 2025 |
| Rai Radio Techete' | Gianfranco Zinzilli | 20 novembre 2025 |
| Rai Radio Live Napoli | Gianfranco Zinzilli | 20 novembre 2025 |
| Rai Radio Kids | Gianfranco Zinzilli | 20 novembre 2025 |
| Rai Isoradio | Alessandra Ferraro | 13 giugno 2023 |
| Rai Gr Parlamento | Nicola Rao | 5 giugno 2025 |
| Rai Radio 1 Sport | Nicola Rao | 5 giugno 2025 |
| Rai Radio Trst A | Guido Corso | 3 giugno 2013 |
| Rai Südtirol Radio | Vittorio Longati | 1º agosto 2013 |

Testate giornalistiche

Televisione

| Testata | Direttore | In carica dal |
|---|---|---|
| TG1 | Gian Marco Chiocci | 25 maggio 2023 |
| TG2 | Antonio Preziosi | 25 maggio 2023 |
| TG3 | Pierluca Terzulli | 20 marzo 2025 |
| Rai News | Federico Zurzolo | 20 marzo 2025 |
| Rai Sport | Marco Lollobrigida [ 101 ] | 16 aprile 2026 |
| Rai Parlamento | Giuseppe Carboni | 25 maggio 2023 |

Radio

| Testata | Direttore | In carica dal |
|---|---|---|
| Giornale Radio Rai | Nicola Rao | 5 giugno 2025 |

Regionale (TV e radio)

| Testata | Direttore | In carica dal |
|---|---|---|
| TGR | Roberto Pacchetti | 20 marzo 2025 |

Azionisti

• mwejuMinistero dell'economia e delle finanze (99,56%)cite-ref-102[102]
• mwejsSIAE (0,44%)

Società

Il Gruppo Rai comprende diverse società che operano nel mercato dei mwej4media e del mwej8broadcastingcite-ref-103[103].

Controllate

• mwekcRai Pubblicità S.p.A. - 100%
• mwekkRaiNet S.p.A. - 100% (chiusa nel mweko2014)
• mwekwRai Way S.p.A. - 65,07%
• mwek4Rai Com S.p.A. - 100%
• mwelaRai Cinema S.p.A. - 100%
• mweli01 Distribution (come divisione) - 100%
• RaiWeb S.p.A. - 92,90% di proprietà Rai S.p.A., 7,10% mweluRai Com S.p.A. e 1,00% mwelyRai Cinema S.p.A.

Collegate

• mweloRTV San Marino S.p.A. - 50,00%
• RTV Radio Marino - 51,00%
• mwel0Tivù S.r.l. - 48,16%
• mwel8Auditel S.p.A. - 33,00%
• mwemeEuronews - insieme ad altre televisioni pubbliche europee possiede circa il 12%
• mwemmRaiPlay S.p.A. - 94,90%, mwemqSIAE 1,10%, RaiWeb S.p.A. 5,00%

RaiWeb è una società creata per tutelare i diritti d'immagine dei propri programmi televisivi che vengono riprodotti su mwemyYouTube, mwemcInstagram, mwemgTikTok e altre piattaforme; dall'11 gennaio 2024 si occupa della tutela dei diritti d'immagine anche per i contenuti e le produzioni di mwemkRaiPlay, mwemoRai Cinema e mwemsRai Teche.

Inoltre la Rai è uno dei membri fondatori dell'mwem0UER.

La Rai si è specializzata negli ultimi anni anche nelle produzioni cinematografiche mwem8Rai Cinema, con la quale è spesso presente in prestigiosi concorsi cinematografici internazionali con altrettanto prestigiose coproduzioni.

mweneRai Way è la società a cui la Rai ha trasferito la sua rete di trasmissione, mentre mweniRai Com è la società che si occupa di promuovere l'immagine dell'Italia nel mondo attraverso le migliori produzioni radiotelevisive della capogruppocite-ref-104[104].

Convenzioni

• mwenoCon l'mwensItalia I rapporti con lo Stato italiano sono regolati da una convenzione triennalecite-ref-105[105].
• mweoiCon la mweomRepubblica di San Marino La Rai è stata parte attiva nella creazione di mweouSan Marino RTV, radiotelevisione pubblica del piccolo Stato. L'azienda italiana nomina per essa il direttore generale. A marzo 2008 le due parti hanno rinnovato la convenzione per altri 5 anni.
• mweocCon mweogEuronews La Rai è il secondo tra gli azionisti pubblici di riferimento di mweooEuronews SA, la società che si occupa della gestione del canale all-news mweosEuronews.

Canone

Per onorare la concessione con lo Stato italiano, la Rai può contare su un'ampia quota devoluta dallo Stato di un'mwepaimposta sugli apparecchi televisivi, chiamata mwepecanone televisivo dovuta da chiunque detenga apparecchi in grado di ricevere trasmissioni televisive.

In compensazione di questa entrata, la Rai deve rispettare un mwepmcontratto di servizio con lo Stato italiano, pena un'eventuale revoca della mwepqconcessione annuale. La concessionaria dal servizio radiotelevisivo pubblico svolge una funzione di mwepuservizio universale di pubblica utilità, ed è interessata da una particolare disciplina rispetto alle emittenti commerciali regolato con il Contratto di Servizio.

Nel 2016 i contribuenti hanno versato alla Rai attraverso il canone 2,1 miliardi di eurocite-ref-106[106].

Controversie

Lottizzazione

Taluni osservatori, commentatori e giornalisti, nonché forze politiche minoritarie, accusano la Rai di essere soggetta a un pressante controllo politico da parte del mweqaParlamento e del mweqeGoverno e di non essere dunque in grado di assicurare un'informazione indipendente, non condizionata da interessi di singoli politici o gruppi di mweqiemittenti televisive. Un'altra accusa alla RAI è di mancare di pluralismo e di operare censura verso professionisti di indubbio valore e competenza ma sgraditi agli uomini politici di riferimento. Tale controllo avviene tramite la nomina di persone chiave scelte dai partiti politici, in un'ottica di mweqmlottizzazione.cite-ref-107[107]

Celebre è la ripartizione avvenuta durante la mweqkPrima Repubblica dopo la riforma del 1975, quando mweqoRai 1 era influenzata dalla mweqsDemocrazia Cristiana, mweqwRai 2 dal mweq0Partito Socialista Italiano e mweq4Rai 3 dal mweq8Partito Comunista Italiano. Stessa cosa avvenne nei canali radiofonici e relativi giornali radio dove mweraRadio 1 era influenzata dal Partito Socialista Italiano, mentre mwereRadio 2 era più vicina alla Democrazia Cristiana; mweriRadio 3 invece influenzata dai partiti minori (mwermPartito Socialista Democratico Italiano, mwerqPartito Liberale Italiano e mweruPartito Repubblicano Italiano).

La proposta principale che viene avanzata per risolvere questo problema è di svincolare almeno parzialmente la Rai dal controllo dei partiti politici adottando norme specifiche per la governance, come avviene in altri paesi europei.

Cattiva amministrazione

Nel 2008 mwerkDenise Pardo in un articolo su mweromwersL'Espresso accusa la Rai di una cattiva gestione che avrebbe portato continui sprechi e una struttura interna elefantiaca tali da pregiudicare la produzione ottimale dei programmi radiotelevisivi di serviziocite-ref-108[108].

Speaker

Qui di seguito viene riportato un prospetto delle principali annunciatrici e speaker storici Rai scelti in base all'anzianità di carriera o alla loro popolarità.

| | Nome |
|---|---|
| 1954-1970 | Edilio Tarantino Gianni Rossi Luigi Carrai Marco Raviart Riccardo Paladini |
| 1970-1980 | Alberto Lori Giuseppe D'Amore Roberto Di Palma |
| 1980-2006 | Adriana Retacchi Gigi Pirarba Piero Bernacchi Pino Berengo Gardin Teresa Piazza |
| Dal 2006 | Alberto Angrisano Alessandro Rigotti Alessandro Rossi Alessia Patacconi Antonella Giannini Augusto Lombardi Beatrice Margiotti Nunzia Palermo Claudia Razzi Emanuele Ruzza Francesco Pezzulli Isabella Pasanisi Lucio Saccone Massimo Corvo Massimiliano Manfredi Mario Cordova Mirko Mazzanti Gianluca Liborio Paola Mari Paolo Buglioni Roberto Draghetti Rodolfo Bianchi |
| Dal 2023 | Morgana Giovannetti |

Annunciatrici

| Periodo | Nome |
|---|---|
| 1954-1970 | Aba Cercato Anna Maria Gambineri Emma Danieli Fulvia Colombo Gabriella Farinon Maria Grazia Picchetti Maria Teresa Ruta Mariolina Cannuli Marisa Borroni Nicoletta Orsomando Nives Zegna Rosanna Vaudetti |
| 1970-1980 | Beatrice Cori Maria Giovanna Elmi Marina Morgan Paola Perissi Roberta Giusti |
| 1980-2003 | Alessandra Canale Ilaria Moscato Katia Svizzero Maria Brivio Maria Rita Viaggi Peppi Franzelin |

Eurovisione

La Rai è membro fondatore dell'mwebwUnione europea di radiodiffusione, chiamata anche UER o EBU (dall'inglese mweb0European Broadcasting Union), fondata nel 1950 da 22 radio-televisioni europee occidentali che si staccarono dall'OIRT. L'mweb4Eurovisione è il circuito dell'UER che si occupa della trasmissione in tutta mweb8Europa di alcuni programmi di valenza nazionale e internazionale. La Rai trasmette in Eurovisione il mwecaFestival di Sanremo, il mwecePalio di Siena, lo mweciZecchino d'Oro, le celebrazioni del mwecmPapa prodotte da mwecqRai Vaticano tra cui l'mwecuAngelus e altri eventi di rilevanza europea. La Rai è stata uno dei primi enti radiotelevisivi a partecipare allo mwecyEurovision Song Contest, al quale ha preso parte quasi ininterrottamente dal mwecc1956 al mwecg1997 e del quale è stata l'organizzatrice nel mweck1965, mweco1991 e mwecs2022. Assente dal 1998 al 2010, la Rai ha ripreso a partecipare al concorso nel mwecw2011 rientrando nel novero dei maggiori finanziatori delle attività dell'UER, potendo quindi esprimere il proprio concorrente direttamente nella finale. La Rai ha partecipato inoltre a tutte le edizioni estive di un'altra fortunata produzione UER, mwec0mwec4Giochi senza frontiere.

I programmi trasmessi in Eurovisione sono preceduti e seguiti da un'apposita sigla (comune a tutte le emittenti affiliate) che, seppure sia variata negli anni per quel che riguarda la grafica, è stata sempre accompagnata dal preludio del mwedaTe Deum di mwedeMarc-Antoine Charpentier, pure più volte riarrangiato.

Slogan

L'azienda ha utilizzato vari slogan nel corso della sua storia. Uno dei più storici è «mwedqRai. Di tutto, di più.», utilizzato fino all'11 settembre 2016 (seppur con varie modifiche negli anni, tra cui «mweduRai. Di tutti, di più.» e «mwedyRai. Di tutti, ancora di più.»). In occasione degli mwedceuropei di calcio 2012 è stato temporaneamente introdotto «mwedgSe è per tutti, è sulla Rai.».

Per Rai.tv (oggi mwedoRaiPlay) è stato utilizzato nel 2012 lo slogan «mwedsQualcosa di più di una TV», mentre nel 2013 «mwedwMolto di più che una TV.».

Il 12 settembre 2016 con il lancio di RaiPlay è stato adottato lo slogan «mwed4Per te. Per tutti.».cite-ref-109[109] La piattaforma, invece, viene pubblicizzata con «mweemMolto più di quanto immagini.» dal 2019.cite-ref-110[110]

Il 28 giugno 2022 in occasione della mweekPresentazione dell'Offerta 2022/2023 della Rai, è stato adottato lo slogan «mweeoVisione italiana».cite-ref-111[111]

Il 7 luglio 2023 in occasione della mwefaPresentazione dell'Offerta 2023/2024 della Rai, è stato adottato lo slogan «mwefeDi tutto, di tutti.».cite-ref-112[112]

Il 19 luglio 2024 in occasione della mwefcPresentazione dell'Offerta 2024/2025 della Rai, è stato adottato lo slogan «mwefgPiù voci, più talento.».cite-ref-113[113]

Cavalli della Rai

Due importanti mwef8scultori italiani hanno realizzato mwegamonumenti equestri per le due sedi principali della Rai nella capitale:

• mwegmFrancesco Messina, nel 1966, ha realizzato il famoso mwegqmweguCavallo morente, opera in mwegybronzo posta all'ingresso della sede principale in viale Mazzini, 14 che ospita la presidenza, la direzione generale e quella delle reti televisive;
• mweggMario Ceroli, nel 1980, ha realizzato il cosiddetto mwegkCavallo alato situato nelle pertinenze del mwegoCentro radiotelevisivo Biagio Agnes di mwegsSaxa Rubra, all'interno della quale si trovano gli studi delle testate giornalistiche nazionali, della sede laziale della mwegwTGR, nonché di Rai Italia, di Rai Radio 1, Isoradio e Gr Parlamento.

Onorificenze

Attestato e medaglia di bronzo dorata di eccellenza di I classe di pubblica benemerenza del Dipartimento della Protezione civile

«Per la partecipazione all'evento sismico del 6 aprile 2009 in Abruzzo, in ragione dello straordinario contributo reso con l'impiego di risorse umane e strumentali per il superamento dell'emergenza»


Roma, decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 ottobre 2010

Loghi

Note

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Collegamenti esterni

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